Ci eravamo occupati della cronicità annosa delle liste di attesa in Sicilia “Sicilia. Indagine dei Nas sulle liste di attesa nella Sanità. I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione hanno avviato un’indagine sulle liste di attesa, fra visite e ricoveri, nella Sanità siciliana” e del piano operativo della Giunta regionale per l’abbattimento delle liste d’attesa negli ospedali siciliani “Sicilia. Da recuperare 242 mila liste di attesa e 40mila ricoveri. Ci sono da recuperare 40 mila ricoveri e 242 mila prestazioni ambulatoriali. € 50 milioni ripartiti in parti uguali tra pubblico e privato” che avrebbe prodotto nel frattempo solo a Palermo una riduzione di oltre l’80% delle liste di attesa poiché circa 18 mila sono risultate doppie o già effettuate ma non archiviate. In sostanza la mole di liste di attesa era causata da doppie prenotazioni per una stessa prestazione, effettuate, sia allo sportello che al telefono del Cup o via web. Altrettanto è accaduto per le visite già avvenute ma non archiviate.
Sorge spontanea la domanda: come potevano essere duplicate le liste di attesa per una stessa prestazione, se quando ci si prenota si deve indicare la numerazione della ricetta che, di tutta evidenza, se già dichiarata in una precedente richiesta, non dovrebbe essere possibile registrarla come una nuova prestazione ?
Intanto per l’8 settembre sono stati convocati i commissari straordinari e i direttori sanitari delle Asp e delle aziende ospedaliere siciliane a Palazzo d’Orléans a Palermo, sede della Presidenza della Regione Siciliana, per relazionare sull’attività di riprogrammazione dell’offerta sanitaria. Si tratta del primo passo per attuare il Piano operativo per l’abbattimento delle liste d’attesa negli ospedali siciliani approvato dalla giunta lo scorso 27 luglio. I manager della sanità dovranno comunicare i risultati finora conseguiti al presidente della Regione, Renato Schifani, all’assessore alla Salute, Giovanna Volo, alla presenza dei dirigenti generali Salvatore Iacolino e Salvatore Requirez che hanno firmato la lettera di convocazione.
«Ho voluto questo primo momento di verifica – ha dichiarato il presidente della Regione Schifani – per serrare i tempi di attuazione dei vari passaggi del piano, per avere certezza di rispettare il cronoprogramma stabilito e di centrare l’obiettivo di abbattere le liste di attesa. Questa è una delle condizioni per garantire ai siciliani il diritto a ottenere servizi sanitari di qualità in tempi accettabili».
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