Città come Catania, Siracusa e Palermo, ma anche paesi delle rispettive province, sono rimasti per lungo tempo specialmente nella giornata di ieri senza energia elettrica. L’Asp di Catania ha anche emesso un comunicato con cui invitata a porre la massima attenzione ai farmaci nel caso si prolungasse il blackout. Ciò ha comportato a cascata tutta una serie di problemi tanto più accentuai dalle temperature estive con un media di circa 40 gradi, a privati e aziende come anche alla fornitura di acqua potabile che è anch’essa venuta a mancare non essendoci elettricità per far girare i motori di pompaggio. Anche nel messinese ci sono stati casi analoghi tra cui il paese balneare di Sant’Alessio Siculo rimasto per quasi un giorno senza corrente elettrica. L’energia elettrica è venuta a mancare per parecchie ore non solo nella città etnea ma anche nella sua provincia nei paesi di Belpasso, Paterno, Biancavilla e Scordia. Anche a Palermo in alcuni quartieri i cittadini sono rimasti senza elettricità A Siracusa l’energia elettrica è mancata per circa dodici ore fino alle 18 della sera.
Eloquente dei complessivi gravi disagi che tali blackout elettrici di ore hanno comportato sono le parole del presidente di Confcommercio Palermo “… migliaia di attività commerciali stanno subendo danni gravissimi a causa delle continue e non programmate interruzioni di energia elettrica – afferma la presidente Patrizia Di Dio – cicli produttivi fermati o rallentati, macchinari danneggiati, attività alimentari costrette a buttare la merce deteriorata. Forse ancora non si è compreso l’enorme danno che questa situazione ha arrecato all’economia. Stiamo valutando un’azione giudiziaria per il risarcimento del danno per le migliaia di aziende danneggiate. Ancora una volta la classe politica, ha relegato la Sicilia a terzo mondo cosa che purtroppo si sta evidenziando anche nei settori della viabilità e dei trasporti. Il mondo delle imprese non ha più nessuna intenzione di subire in silenzio”.
L’Assessore regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo ha chiesto un immediato incontro ai vertici dell’Enel “Un’ondata di calore terribile, non può creare tutti questi disagi alle attività commerciali e ai cittadini, perché non si è prevista immediatamente una task force per fronteggiare i problemi? Come mai da diversi anni, questo disservizio si ripete nel periodo estivo? Come mai una multinazionale come Enel, non riesce a mettere la parola fine a questo disservizio?”
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani si è messo in contatto con l’amministratore delegato di Enel distribuzione, Vincenzo Ranieri chiedendo “un impegno straordinario di Enel per risolvere l’emergenza”. L’amministratore delegato di Enel ha assicurato il presidente che da oggi rafforzerà il contingente già inviato in Sicilia “con uomini, gruppi elettrogeni e power station di grande potenza provenienti da tutta Italia”.
L’OPINONIONE
In Sicilia c’è troppa annosa propaganda e tantissimo panem et circenses, quest’ultimo spacciato da menestrelli/e per “cultura” e finanziato dal sistema pubblico-politico poiché anche rivelatosi nel tempo un efficiente oppiaceo mentale di noi “popolino”, nonché remunerativo “alimento” specialmente per i codazzi elettorali della trasversale politica. Di contro da decenni manca nell’Isola, quasi del tutto e dappertutto, il senso del dovere, della serietà, della deontologia, dello Stato e della società civile e progressista. Quanto accaduto ieri è una delle tante “normalità” isolane. In Sicilia da sempre, politicamente e socialmente, si continua a camminare al buio con una torcia anche quando c’è l’energia elettrica. Fino a che dura (durano i soldi dell’Europa e delle forzose estorsioni fiscali, poi … boh !).
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Trattati da animali anzi peggio perché ‘ al giorno d’ oggi gli animal8 vengono trattati meglio, abbandonati a noi stessi,celeri solo nell’ aumentare le tasse senza creare gli adeguati servizi, questo e’ il frutto della presa in giro di amministratori delegati che non investono nella nostra isola e dei politici locali che non riescono a risolvere neanche i problem8 nelle loro case.catanesi svegliatevi, fate sentire la vostra voce, non paghiamo più tutti le bollette così l’ amministratore delegato non mangia con i nostri soldi
Abbandonati a noi stessi vergogna