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Home » Belpasso » Belpasso, bufera sulla Commissione d’indagine. Caputo: “Relazione fantasiosa, sembra scritta con ChatGPT”

Belpasso, bufera sulla Commissione d’indagine. Caputo: “Relazione fantasiosa, sembra scritta con ChatGPT”

La denuncia del Sindaco: "Conclusioni contrarie ai verbali"

Federica Zammataro Di Federica Zammataro
18 Luglio 2026
in Belpasso
Tempo di lettura:3 minuti di lettura
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Belpasso, bufera sulla Commissione d’indagine. Caputo: “Relazione fantasiosa, sembra scritta con ChatGPT”
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È scontro aperto a Belpasso dopo la presentazione in Consiglio comunale della relazione finale della Commissione speciale di indagine, istituita per fare luce sui lavori pubblici e sugli appalti del PNRR. Il sindaco Carlo Caputo ha respinto duramente le conclusioni del documento, definendolo “una sceneggiatura di un film, in parte costruita con ChatGPT, in parte partorita dalla mente di registi esterni.

Il primo cittadino ha sollevato forti dubbi sull’autenticità e sulla fondatezza del testo guidato dal consigliere Toscano. “Da dove vengono fuori le conclusioni riportate? Nei verbali delle riunioni non ve n’è traccia”, ha attaccato Caputo.

“Da dove vengono fuori le conclusioni riportate nella relazione finale della Commissione speciale di indagine? Nei verbali delle riunioni non ve n’è traccia. Nella relazione prodotta dalla Commissione guidata dal consigliere Toscano, leggo di ‘criticità da correggere’, di ‘trasparenza da rafforzare’, di profili di non conformità, di insufficienza dei controlli o di ‘limitata partecipazione alle gare’ – prosegue il primo cittadino – mentre nei verbali delle riunioni il segretario comunale, i responsabili di Settore e i nostri tecnici comunali prontamente sciolgono ogni dubbio e usano termini come ‘misure rispettate’, appalti che non presentano ‘nulla di anomalo o illegale’, ‘regolare rotazione delle ditte’, con diversi chiarimenti sulle perizie di variante, sui ribassi e sulle ditte assegnatarie. Mi chiedo allora da quale pianeta arrivi il testo di questa relazione finale, visto che nei verbali di otto riunioni svolte in tre mesi questi termini utilizzati non si trovano?!”.

Perplessità che, secondo il Sindaco, denotano un quadro “gravissimo, tanto che dei sette consiglieri della Commissione, tre si sono rifiutati di firmare la relazione finale, perché il testo non è mai stato discusso e quindi condiviso”. Tra questi il consigliere Davide Guglielmino, il quale racconta che “la relazione è arrivata lo stesso giorno in cui era già fissata la presentazione in Consiglio comunale. Non ci hanno dato il tempo materiale per leggerla, discuterla, integrarla”. Anche il consigliere Giampiero Motta non ha siglato il documento finale: “La tempistica non ha consentito un dibattito, la relazione era già bella e pronta. L’abbiamo letta solo dopo, scoprendo che non c’è corrispondenza con i lavori svolti in questi tre mesi. Conclusioni fantasiose non aderenti alla realtà conclamata dai verbali”.

Rincara la dose il consigliere Salvo Rapisarda: “Tempi, dibattito finale, modalità di deposito della relazione e presentazione in Consiglio: niente è stato concordato tra i sette membri della Commissione. Il risultato finale è una relazione ‘ad personam’”.

“La relazione di una commissione si deve basare su fatti e dichiarazioni degli auditi no su teoremi soggettivi – aggiunge Caputo – senza contare che né io, né gli assessori ai Lavori Pubblici siamo mai stati convocati dal Presidente della commissione, strano direi visto che si parla di lavori pubblici. Leggendo la relazione osservo che anziché produrre un risultato aderente alla realtà e condiviso dai suoi componenti, è diventato, per metodo e contenuti, uno strumento per scatenare l’ennesimo attacco a questa Amministrazione, ma lo sapevamo. Il tentativo è quello noto: da quando quattro consiglieri hanno abbandonato la maggioranza – ancora oggi non hanno dichiarato i motivi di questo divorzio – hanno l’esigenza di scalfire la mia credibilità creando ombre sull’operato che coinvolge purtroppo anche tecnici onesti che operano da decenni per il Comune di Belpasso. Tutto ciò lo considero di bassissimo livello. In particolare, i consiglieri, nella relazione puntano più volte l’attenzione su una mia nomina dell’ing. Leonardi quale RUP, un serio ed apprezzato professionista riconosciuto in tutta la provincia, dipendente comunale da 30 anni! Quali illazioni e ombre vorrebbero insinuare? Una mia nomina di semplice prosecuzione visto che l’ing. Leonardi ricopriva anche con l’Amministrazione precedente l’incarico di RUP. Un dibattito che continuerà a danneggiare ingiustamente la città – conclude Caputo – lo vedrete nelle dichiarazioni, negli articoli che qualche giornalista schierato scriverà nei prossimi giorni. Io nel frattempo – insieme ai coraggiosi che amano questa cittadina – continuo a produrreconsapevole che quando diventi ostacolo per interessi privati si scatena il peggio”.

Tags: carlo Caputocommissione d'indagineDichiarazioni
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