Il potenziamento dei servizi sociali e la tutela dei più fragili si confermano priorità centrali per l’Amministrazione comunale di Bronte. Per tradurre questo impegno in azioni concrete, il sindaco avv. Giuseppe Gullotta ha promosso un vertice operativo accogliendo in municipio il dott. Giovanni Panebianco, psicologo e già direttore del Centro Aias di Randazzo, oggi direttore scientifico della cooperativa “I cantieri sociali”, insieme al dott. Luca Cavallaro. All’incontro hanno preso parte l’assessore ai Servizi Sociali dott.ssa Nunziata Toscano, l’assessore alle politiche giovanili e culturali Sofia Serravalle e l’assistente sociale dott.ssa Rosetta Saitta.
L’incontro ha preso le mosse dalla richiesta di adesione inoltrata al Comune dalla cooperativa per il progetto “Orizzonti in gioco”, candidato all’avviso pubblico “Vita & Opportunità” promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità. L’iniziativa intende promuovere l’inclusione sociale, l’autonomia e il benessere di bambini e ragazzi disabili con attività educative, sportive e ricreative.
E nell’accogliere la proposta, il primo cittadino ha posto l’accento su una delicata e spesso trascurata criticità del territorio: «Dobbiamo dare risposte immediate e concrete ai nostri ragazzi disabili – ha evidenziato il sindaco Gullotta –. Esiste una realtà dolorosa con cui fare i conti: terminato il percorso delle scuole superiori, molti di questi giovani rischiano di essere dimenticati dalle istituzioni, rimanendo isolati a casa. E questo non per mancanza di volontà, ma per l’assenza di risposte adeguate».
L’ambizioso traguardo finale è quello di realizzare a Bronte diversi laboratori. Spazi in grado di offrire non solo un prezioso supporto terapeutico, ma anche la necessaria formazione professionale in vista di un loro possibile inserimento nel mondo del lavoro. «È un percorso di che dobbiamo percorrere per garantire autonomia e dignità ai disabili – ha concluso Gullotta – A Bronte nessuno deve rimanere indietro».






