Il costante controllo del territorio da parte dei Carabinieri continua a rappresentare un presidio essenziale per la tutela delle fasce più deboli e la prevenzione dei reati predatori.
In tale contesto, nella mattinata, i Carabinieri del Nucleo Operativo – Aliquota Radiomobile di Randazzo hanno denunciato, un uomo e una donna, rispettivamente di 19 e 20 anni, entrambi residenti ad Adrano (CT), perché, sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale sono stati ritenuti responsabili di “tentata truffa in concorso” ai danni di una 62enne del posto.
In particolare, una pattuglia che stava percorrendo la via Etna del paese durante un ordinario servizio di controllo del territorio, ha scorto i due, mentre cercavano di raggirare la vittima con il cosiddetto “trucco dello specchietto”.
Infatti, contestando ingiustamente alla donna di aver rotto, in seguito al una presunta collisione tra le due auto, lo specchietto del loro veicolo i due giovani avevano già avanzato la richiesta di un risarcimento immediato in contanti per il presunto danno subìto.
Visto l’anziana in difficoltà, i Carabinieri si sono subito fermati, e la donna ha raccontato loro cosa era accaduto, asserendo di non aver assolutamente urtato l’auto della coppia che, però, continuava a pretendere del denaro per il finto sinistro stradale.
L’intervento tempestivo dei Carabinieri ha, però, impedito il compimento della truffa fermando i due complici prima che la malcapitata consegnasse il denaro richiesto.
Ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva il 19enne e la 20enne sono stati quindi deferiti all’Autorità Giudiziaria.
Il “trucco dello specchietto” è una truffa ormai nota, ma purtroppo ancora diffusa soprattutto nei confronti di persone anziane. I truffatori, approfittando infatti, dell’ingenuità o della vulnerabilità delle vittime, simulano un danneggiamento del veicolo (solitamente lo specchietto retrovisore) e avanzano una richiesta di denaro immediata per evitare la denuncia all’assicurazione. Si tratta di un reato subdolo, che fa leva su senso di colpa e pressione psicologica, spesso perpetrato in modo itinerante da soggetti con precedenti penali specifici.
Il Comando Provinciale Carabinieri di Catania invita i cittadini, in particolare le persone anziane, a prestare la massima attenzione a questi raggiri e a contattare immediatamente il 112 in caso di dubbi o comportamenti sospetti.




