Il rogo, dopo l’esplosione di alcuni trasformatori della centrale idroelettrica, ha raggiunto il centro abitato. Il sindaco: “Il peggio potrebbe non essere ancora passato”
È stata una notte drammatica a Castronovo di Sicilia, dove un vasto incendio ha tenuto sotto scacco il territorio e costretto alcuni residenti a lasciare le proprie abitazioni, minacciate dall’avanzare delle fiamme.
Il rogo, sviluppatosi nell’area della centrale idroelettrica presente nel territorio comunale, sarebbe stato preceduto dall’esplosione di alcuni trasformatori. In breve tempo l’incendio si è propagato lungo il costone roccioso, arrivando a lambire il paese.
Ore di grande apprensione per la popolazione, con il fumo che ha reso l’aria irrespirabile e numerosi cittadini costretti a ricorrere all’assistenza. In alcune zone di Castronovo si sono inoltre verificati disservizi alla rete elettrica, complicando ulteriormente le operazioni e aumentando il disagio per la popolazione.
Il sindaco Vitale Gattuso ha trascorso la notte insieme ai cittadini e ora lancia l’allarme per le prossime ore. Le fiamme, al momento, risultano circoscritte, ma il rischio di una nuova ripresa dell’incendio resta concreto, soprattutto a causa delle temperature eccezionalmente elevate, che negli ultimi giorni hanno sfiorato i 50 gradi.
“Quella appena trascorsa è stata una notte terribile e prevediamo che anche oggi sarà una giornata difficile”, ha spiegato il primo cittadino, sottolineando come la situazione resti ancora delicata.
Il bilancio dei danni è in fase di definizione, ma le prime stime parlano già di conseguenze pesanti per il territorio. Aziende, abitazioni e vaste aree di vegetazione sono state interessate dall’incendio.
“Stiamo facendo la conta dei danni e sono ingenti. Purtroppo ancora non è finita”, ha avvertito il sindaco.






