Dopo alcuni giorni di attesa è arrivato il momento dell’investitura per il nuovo comandante dei Carabinieri di Catania, Salvatore Altavilla. Questa mattina infatti il nuovo comandante ha incontrato i giornalisti nella sala stampa del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania in piazza Giovanni Verga.
Altavilla ha ricordato in primis come sia rientrato a Catania dopo che negli anni 80 era stato studente universitario nel capoluogo etneo e come la città rispetto ad allora l’abbia trovata migliorata. Ma nonostante ciò i problemi ancora persistono in termini di criminalità e di vivibilità ed ecco l’esposizione del programma che il nuovo comandante ha stilato per il suo incarico.
Durante la conferenza ha ricordato come sarà potenziata l’azione di contrasto di prossimità, ovvero stando sul territorio articolato in diverse caserme ascoltando la gente, e come i giornalisti siano la proiezione del loro servizio per la cittadinanza. La prerogativa è acquisire gli elementi di sicurezza e la necessità di attenuare i disagi della gente. attraverso l’attenzione a tutte le manifestazioni delittuose che destano preoccupazione, come la criminalità minorile, un tema di grande attualità, e la violenza di genere con la tempestività dell’intervento in situazioni estreme.
In seguito è stato sottolineato anche come verrà messa in atto un’attività di contrasto ai reati contro il patrimonio, allo spaccio di droga e alla criminalità organizzata mediante l’utilizzo di risorse qualificate per apprendere il patrimonio regionale. L’azione sinergica con tutte le altre forze di Polizia e il coordinamento per la prevenzione con l’autorità giudiziaria saranno fondamentali per combattere il fenomeno della corruzione. L’Ispettorato del Lavoro sarà al fianco dei Carabinieri anche per la tutela della salute e il degrado sarà affrontato attraverso la messa in campo di squadre di intervento operativo in sinergia con Palermo per rimarcare la presenza dello Stato.
Infine è stato puntualizzato come il diritto di cronaca sia importante per far sapere quello che si fa, come saranno effettuati interventi nelle aree critiche in cui si riuniscono i giovani e come saranno organizzati incontri con le scuole. Proprio riguardo agli interventi nelle aree critiche il comandante ha detto: “I luoghi di aggregazione dei giovani saranno oggetto della nostra attenzione, ma non solo. D’altra parte l’attività svolta anche in relazione alla movida catanese conferma quanta attenzione e quanto impegno si metta nel monitorare i luoghi nei quali il catanese ama vivere e incontrare”.
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