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Home » Catania » Catania. Sequestrati 23 cavalli. Oltre 50mila euro di sanzioni

Catania. Sequestrati 23 cavalli. Oltre 50mila euro di sanzioni

Denunciate 7 persone per maltrattamento di animali

redazione Di redazione
20 Giugno 2026
in Catania, Cronaca
Tempo di lettura:3 minuti di lettura
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Catania. Sequestrati 23 cavalli. Oltre 50mila euro di sanzioni
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OPERAZIONE “ZOCCOLO DURO”. LA POLIZIA DI STATO HA DENUNCIATO 7 PERSONE PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI. SEQUESTRATI 23 CAVALLI E FARMACI DOPANTI. CONTESTATE SANZIONI PER OLTRE 50.000 EURO.

 

La Polizia di Stato, nei giorni scorsi, ha coordinato un’attività di controllo straordinario, denominata “zoccolo duro”, finalizzata a prevenire e contrastare l’illecito impiego di equidi in corse clandestine e la loro destinazione alla macellazione. In tale contesto è stato fatto accesso a 19 stalle abusive in vari quartieri della città e sono stati denunciati per maltrattamento di animali, ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati valevole ora e fino a condanna definitiva, 7 catanesi, tutti residenti a San Cristoforo, San Giovanni Galermo e Picanello.

All’operazione hanno partecipato 50 poliziotti della Squadra Mobile, dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti, Motovolanti, Reparto a Cavallo e Squadra Cinofili, del X Reparto Mobile, della Polizia Scientifica e dei Commissariati Borgo-Ognina, Centrale, Librino, Nesima e San Cristoforo, tutti coordinati dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura. Fondamentale la sinergia operativa che va avanti da anni con il Servizio Veterinari del Dipartimento di Prevenzione dell’ASP che ha impiegato ben 9 medici e tecnici della prevenzione.

I controlli effettuati hanno permesso di constatare condizioni maltrattanti per 23 equidi, tra stalloni e pony, e di identificare 57 persone, di cui oltre 30 pregiudicate per reati di diverso tipo, tra cui l’associazione per delinquere di stampo mafioso.

I medici veterinari hanno accertato che tutti gli equidi controllati erano detenuti in luoghi incompatibili con la loro natura, in locali privi di areazione e in spazi angusti, e che alcuni di essi erano anche malnutriti.

Molte delle stalle erano già state controllate negli ultimi mesi dalla Polizia di Stato e, nonostante fosse stato intimato ai proprietari di traferire i cavalli in luoghi idonei e presso aziende autorizzate, nessuno di loro aveva ottemperato. Proprio per tutelare la salute degli animali, tenuto conto della mancanza di volontà dei proprietari di adeguarsi alle regole, la Questura di Catania ha organizzato un controllo straordinario del territorio, impiegando tutte le risorse specializzate.

A seguito della verifica di 19 stalle (3 a Librino, 2 a San Giovanni Galermo, 5 a Picanello e 9 a San Cristoforo), sono stati denunciati 7 catanesi e sequestrati 13 equidi. Altri 10 cavalli sono stati trasferiti in strutture autorizzate e sottoposti a vincolo sanitario. Proprio questi ultimi 10 cavalli godevano di buona salute e, nonostante fossero censiti in banca dati con regolare passaporto equino, venivano detenuti in locali non idonei, Infatti, i titolari si ostinavano a detenerli in luoghi vicini alle loro abitazioni, ancorché privi dei requisiti, piuttosto che nei luoghi per i quali erano autorizzati.

In alcuni casi i poliziotti sono dovuti intervenire per scardinare le porte in ferro di box fatiscenti abusivi, al cui interno si trovavano i cavalli. In tre stalle i proprietari non si sono presentati e, quindi, gli animali sono stati sequestrati a carico di ignoti, mentre in altri due casi i proprietari non erano presenti perché detenuti in carcere e, quindi, si è provveduto ad identificare i familiari incaricati di prendersi cura dei cavalli.

Le stalle sono state controllate anche dalle unità cinofile al fine di verificare se venissero utilizzate come deposito di armi e droga, come talvolta accaduto in passato.

La Squadra a Cavallo ha curato tutti gli aspetti tecnici dei controlli, offrendo assistenza ai veterinari e operando il sequestro con affidamento al personale dell’Istituto Incremento Ippico della Regione Sicilia, la cui disponibilità ad offrire spazi idonei e confortevoli per i cavalli sottoposti a sequestro è stata fondamentale. Presto gli equidi saranno affidati all’associazione “Save a Horse”, che si è offerta di prendersi cura degli equidi a titolo gratuito; l’associazione presta soccorso agli animali costretti dai proprietari a vivere in situazioni incompatibili con la loro natura, ospitandoli in un’oasi dove potranno vivere in libertà.

Gli uffici investigativi della Questura, Squadra Mobile e Commissariati, hanno curato l’attività di polizia giudiziaria, procedendo alle denunce e al sequestro preventivo degli animali. Inoltre, oltre ad accertare il maltrattamento di animali, i poliziotti hanno sequestrato farmaci dopanti e hanno denunciato una donna per furto di energia elettrica in quanto l’Enel ha constatato un allaccio abusivo, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagata valevole ora e fino a condanna definitiva. A seguito dei controlli con i tecnici dell’Enel è emerso che altri 7 utenti erano allacciati abusivamente e dovranno rispondere del reato di furto di energia elettrica.

L’attività di polizia giudiziaria è stata coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica presso il Tribunale di Catania che valuterà le risultanze investigative acquisite a seguito del controllo.

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