I Carabinieri della Stazione di Catania Piazza Dante hanno denunciato un 43enne, già noto alle forze dell’ordine, con le accuse di ricettazione e indebito utilizzo di carte di credito. L’operazione rientra nell’ambito dei controlli a tappeto disposti dal Comando Provinciale per contrastare la criminalità diffusa e i reati predatori in città e provincia.
La vicenda ha inizio nei primi giorni di aprile, quando un cittadino catanese di 53 anni si è presentato in caserma per sporgere denuncia. L’uomo ha raccontato che la sua auto era stata vandalizzata e che dal bagagliaio era sparito un borsone sportivo. All’interno della borsa c’era anche il portafoglio del figlio di 21 anni, contenente una carta di debito.
A far scattare le indagini immediate sono stati gli avvisi di pagamento arrivati sullo smartphone della giovane vittima subito dopo il furto.
Il malvivente si è affrettato a utilizzare la tessera rubata prima che venisse bloccata, effettuando tre micro-pagamenti consecutivi in modalità contactless (senza inserimento del PIN) presso due diverse rivendite di tabacchi di Catania. Nello specifico, ha effettuato due transazioni da 19,50 euro e una da 6,50 euro, esaurendo di fatto il plafond di 50 euro presente sulla carta.
I militari si sono recati immediatamente nelle tabaccherie segnalate e hanno acquisito le immagini dei sistemi di videosorveglianza. Dall’analisi dei filmati è arrivata la svolta: gli investigatori hanno riconosciuto chiaramente il volto dell’acquirente. Si tratta di un 43enne catanese, pluripregiudicato e già ben conosciuto dai Carabinieri per numerosi reati contro il patrimonio.
Grazie alla tempestività delle indagini e alla conoscenza del territorio da parte dei militari, l’uomo è stato identificato e deferito all’Autorità Giudiziaria. Per il 43enne resta valida la presunzione di innocenza fino a condanna definitiva.






