Non si placano le discussioni attorno al futuro della tratta ferroviaria Motta S.Anastasia – Regalbuto (la cosiddetta Ferrovia delle Arance) che tiene banco oramai da settimane. Di fronte al dibattito sul recupero dell’infrastruttura (ricordiamo la Delibera n. 103 dell’11 agosto 2026 da parte della Commissione Straordinaria del Comune di Paternò, atto che ha sancito l’approvazione dello schema di Protocollo d’Intesa tra Paternò, Centuripe e SUdS APS per avviare la riconversione dell’ex sedime ferroviario nella “Greenway del Simeto”) il primo cittadino di Centuripe, Salvatore La Spina, interviene, al Fatto Siciliano, con fermezza per chiarire i contorni della vicenda e replicare alle critiche sollevate dagli amministratori del comprensorio. (L’intervento del Commissario Straordinario, Santi Giuffrè https://www.ilfattosiciliano.it/paterno-ferrovia-delle-arance-parla-il-commissario-giuffre-non-riteniamo-di-aver-sbagliato/)
Al centro del contendere c’è la proposta di inserire la trasformazione della linea dismessa in ciclovia, un’ipotesi pensata per intercettare finanziamenti dedicati e rilanciare la mobilità dolce a scopo turistico.
“Il protocollo approvato – ha dichiarato La Spina – non ha alcun vincolo definitivo, si tratta di un semplice atto di indirizzo. Parliamo di una tratta che tecnicamente non esiste più da decenni e per la quale non è mai stata avanzata alcuna progettualità. Come è già successo in altre realtà siciliane e nazionali, abbiamo ipotizzato un riadattamento per uso turistico, proprio per dare una destinazione a un’opera altrimenti abbandonata. Si tratta di ipotesi progettuale e se ci saranno i fondi continueremo con la progettazione”.
La replica del primo cittadino punta poi il dito contro l’inerzia che ha caratterizzato la gestione della tratta ferroviaria in questione nel tempo: “Non capisco perché si alzi oggi questo muro contro un’idea di sviluppo. Dove sono stati questi sindaci, che oggi alzano gli scudi, negli ultimi 15 anni? Perché nessun sindaco ha mai proposto nulla? Non gliene è fregato nulla a nessuno, sono tutti miopi quando qualcuno ha una idea? Non si sono mai organizzati né hanno avanzato mezza proposta per evitare che la linea diventasse un relitto.”
La Spina si dice comunque aperto al confronto, a patto che il dibattito si sposti su elementi concreti e dati di fattibilità reale: “Non capisco il motivo di gettare acqua sporca su chi avanzi una idea, giusta o sbagliata che sia. Se c’è una idea migliore della mia sono disponibile al dialogo, se idee non ce ne sono, che allora stiano zitti. Prima di bocciare a prescindere un progetto, bisognerebbe studiare le carte. Se qualcuno ha un piano migliore e sostenibile sono il primo a essere disponibile al dialogo, ma servono idee chiare e praticabili. In caso contrario, le polemiche preconcette non servono a nulla.”




