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Home » Attualità » Coronavirus. Sindacati del “Lombardia contact” chiedono rispetto protocollo su misure d’emergenza call-center

Coronavirus. Sindacati del “Lombardia contact” chiedono rispetto protocollo su misure d’emergenza call-center

redazione Di redazione
15 Marzo 2020
in Attualità, Provincia
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
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Paternò. Con la Netith rinasce l’occupazione
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I sindacati del call center di Paternò e Biancavilla pronti da domani a proclamare lo stato d’agitazione e procedere a formale denuncia per inadempimento delle misure deliberate dal governo nazionale

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota ricevuta questo pomeriggio dalle organizzazioni sindacali O.O.S.S C.S.E-Fulscam e UGL Terziario unitamente alla propria R.S.A. , dopo la vicenda di presunto coronavirus – il cui tampone è risultato negativo – che ha riguarda una ragazza biancavillese che opera in un call-center di Paternò.

Comunicato integrale

Una ragazza, che lavora presso la sede di Paternò del call center della Lombardia Contact, nella giornata di venerdi, a seguito di alcuni sintomi influenzali ha deciso di verificare se avesse contratto o meno il corona virus. Fortunatamente gli esami hanno dato esito negativo! A nome dei nostri sindacati, le esprimiamo la più sincera e vicinanza per l’alto senso di responsabilità che ha dimostrato, allertando autonomamente il 112 e seguendo le indicazioni ministeriali.

Questo episodio è in ogni caso un fortissimo campanello d’allarme, in quanto un eventuale positività avrebbe comportato la totale paralisi dei servizi forniti alla sanità lombarda, in quanto, come viene specificato nel “protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” approvato nella giornata di ieri, questo avrebbe obbligato a porre in isolamento preventivo tutti i colleghi ed il personale presenti nei locali del call center così come previsto dal succitato protocollo al fine di garantire al massimo la sicurezza e la incolumità di tutti i lavoratori salvaguardando i loro cari.

Impensabile che, nonostante le promesse dei dirigenti di procedere ad interventi preventivi per mettere in sicurezza l’ambiente lavorativo ed i propri dipendenti, ad oggi non sono seguiti i fatti. Questo comportamento poco accorto, leggero, strafottente, al limite dell’irresponsabile non potrà essere più consentito dai nostri sindacati.

Con questo comunicato quindi si rende noto agli spettabili responsabili delle sedi del call center Lombardia Contact srl di Paternò e Biancavilla, che se le azioni indicate nel “protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” , come oltre alla dislocazione dei lavoratori rispettando la distanza di sicurezza, la sanificazione dei locali, la misurazione della temperatura e l’attivazione dello Smart working nei limiti del possibile,ecc, non troveranno attuazione entro la giornata di Lunedì 16 Marzo, attiveremo i nostri RSA per proclamare lo stato d’agitazione e procederemo a formale denuncia presso le autorità competenti per inadempimento delle misure deliberate dal governo nazionale.

Il tempo della comprensione termina quando si scontra con la mancanza di senso di responsabilità nel rispettare le normative urgenti emanato dal governo. Noi in questo momento dobbiamo pensare solo a salvaguardare la sicurezza dei lavoratori, che, lo ricordiamo ancora una volta, stanno tenendo in piedi un servizio essenziale per la regione Lombardia e con pazienza abbiamo atteso altre i limiti consentiti dalla ragionevolezza dell’emergenza. Ribadiamo alla società la nostra disponibilità ad un incontro in video conferenza al fine i trovare soluzioni a maggior tutela dei lavoratori e a garanzia del mantenimento del servizio prestato. Con questo appello mi rivolgo anche alle autorità locali affinché facciano sentire la loro voce autorevole.

(seguono firme)

Tags: call centerlombardia calllombardia contactsindacatistato di agitazione
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Commenti 1

  1. Tiziano says:
    6 anni fa

    Pur concordando con la posizione purtroppo non ho ancora visto il protocollo uffializzato, si fa un gran parlare della sottoscerizione ma di fatto non è stato pubblicato nulla e i testi che si trovano (molto probabilmente fedeli) non riportano alcuna firma e non sono su carta intestata …
    TROPPO LENTI!!!!

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