Quasi un diario intimo, sofferto, ma lucido, catartico, per raccontare una storia d’amore finita quasi senza un perché. Un autoritratto dell’anima senza filtri, un vero e proprio specchio di senso e sostanza. Questi i contenuti del libro “Questa è l’ultima…poi smetto…forse” (NABIS editrice, 2026, testo in italiano e inglese), di Nathan Romania di Piscopo, pseudonimo di Natalina Romania, donna poliedrica che spazia dalla formazione accademica all’’attività sui media, all’impegno sociale.
Il libro è stato presentato a Villa Ardizzone davanti ad un pubblico partecipe e numeroso, dopo gli interventi di Sebastiano Anastasi, presidente del Consiglio comunale, di Marco Rubino, sindaco di S. Agata li Battiati e di Marisa Scavo, già procuratrice della Repubblica. Accanto all’autrice Vincenzo Di Natale, psicologo, che ha approfondito i temi relativi al rapporto di coppia, alla solitudine, alla differenza tra emozione e sentimento. Monsignor Nicola, al secolo Nunzio Rimaudo, vescovo ortodosso di tradizione ucraina nell’ambito del Patriarcato di Kiev, presso l’Arcidiocesi di Madeira, in Portogallo, ha sottolineato la grande spiritualità dell’autrice, che è anche Gran Priore di Sicilia dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme OSJ. Liliana Nigro, docente dell’Accademia di belle arti di Catania, nella prefazione del testo ha evidenziato che Natalina Romania è “una venere in carne ed ossa, coraggiosa di aprire uno scrigno intimo… non chiede permesso, non bussa, apre la porta dell’anima ed entra”. La presentazione è stata moderata dal giornalista Daniele Lo Porto. Al termine la sfilata di alcuni costumi, curati da: Chiara Di Buono, Carmen Grasso, Clara Calogero, Anna Lembo, Emanuele Ricchiena e Rosa Platania.




