BELPASSO – Etnaland non aprirà al pubblico nel corso della stagione 2026. A comunicarlo è stata la stessa direzione del parco divertimenti attraverso un post pubblicato sulla propria pagina Facebook ufficiale.
Nel messaggio, i responsabili spiegano che la decisione è legata alla vicenda giudiziaria che negli ultimi mesi ha coinvolto la struttura, sottoposta a sequestro preventivo nell’ambito di accertamenti riguardanti alcune modalità di gestione di attività aziendali.
La società ha precisato che le verifiche in corso “non riguardano alcuna situazione che possa aver coinvolto, neppure indirettamente, la sicurezza degli utenti e dei lavoratori”.
Nel comunicato, Etnaland sottolinea di aver collaborato sin dall’inizio con le autorità competenti, mettendo a disposizione tutti gli elementi necessari alle indagini e proseguendo nel percorso di trasparenza e rispetto istituzionale.
Ecco il post dalla pagina ufficiale di ETNALAND:
“Etnaland non aprirà nel corso della stagione 2026.
È una comunicazione che avremmo voluto non dover dare ma purtroppo negli ultimi mesi il parco è stato coinvolto in una vicenda che ha portato al sequestro preventivo della struttura e all’avvio di accertamenti relativi alle modalità di gestione di alcune attività aziendali. Accertamenti che, è importante precisarlo, non riguardano alcuna situazione che possa aver coinvolto, neppure indirettamente, la sicurezza degli utenti e dei lavoratori.
Fin dall’inizio abbiamo collaborato attivamente con le autorità competenti, mettendo a disposizione tutti gli elementi utili alle verifiche e lavorando con rispetto e trasparenza, e continueremo a farlo.
La preparazione di una stagione richiede però mesi di manutenzioni, verifiche tecniche, formazione del personale e organizzazione. Anche nell’eventualità di un futuro dissequestro, i tempi ormai disponibili non permetterebbero di completare tutte le attività necessarie per riaprire nel 2026 garantendo gli standard di qualità e sicurezza che devono accompagnare ogni giornata trascorsa a Etnaland.
Siamo profondamente dispiaciuti perché consapevoli che le conseguenze della mancata apertura non riguarderanno soltanto la proprietà, ma soprattutto centinaia di lavoratori e le loro famiglie, le imprese che collaborano con noi e un territorio che, negli anni, è cresciuto insieme al parco.
Da oltre quarant’anni Etnaland fa parte della vita della Sicilia e di tante famiglie e continuerà a esserlo.
Arrivederci a presto”




