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Home » Cronaca » Falsi incidenti, ordinanza di custodia per cinque persone fra cui un medico e due avvocati

Falsi incidenti, ordinanza di custodia per cinque persone fra cui un medico e due avvocati

redazione Di redazione
21 Gennaio 2020
in Catania, Cronaca
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
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Fine indagine per 36 persone: 100 mila euro la stima delle truffe alle assicurazioni

Cinque persone sono state raggiunte oggi da un’ordinanza di custodia cautelare emessa il 7 gennaio scorso dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catania , nell’ambito di una indagine della Procura della Repubblica (denominata “Fake crash”) che vede indagati 36 soggetti per reati contro il patrimonio e falsità in atti. Ad eseguire l’ordinanza i Carabinieri della Sezione di polizia giudiziaria che hanno notificato il provvedimento a: Pietro Bellaprima (56 anni) custodia cautelare in carcere; Giuseppina Ferrigno (46 anni) arresti domiciliari; Epifanio rapisarda (66 anni) arresti domiciliari; Agata Zingarino (46 anni) arresti domiciliari; Claudia Maria La Porta (47 anni) misura interdittiva per mesi sei dell’esercizio della professione forense. A tutti gli indagati è stato notificato il provvedimento di “Avviso all’indagato della conclusione delle indagini preliminari” a tutti gli indagati.

Pietro Bellaprima
Giuseppina Ferrigno
Epifanio Rapisarda
Claudia La Porta
Agata Zingarino

I soggetti destinatari della misura cautelare sono stati sottoposti a indagini dal giugno 2017 al gennaio 2019, per aver costituito una associazione per delinquere finalizzata alla realizzazione di vari delitti, quali: fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona e falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità.

La compagine delinquenziale, promossa e organizzata da Pietro Bellaprima, coadiuvato da Giuseppina Ferrigno e Claudia Maria La Porta (avvocati del Foro di Catania), Epifanio Rapisarda (medico legale/neurologo di Catania) e da Agata Zingarino, era finalizzata all’organizzazione di sinistri stradali falsi, per i quali richiedere importanti risarcimenti monetari alle assicurazioni interessate per, poi, ripartirne l’illecito provento fra i vari attori. Le indagini, consistite nell’attuazione di mirate attività d’intercettazione e servizi dinamici, corroborate da acquisizioni documentali, hanno permesso di documentare, dettagliatamente, come in Catania fosse operante un sodalizio criminale decisamente avviato a progettare, organizzare e denunciare incidenti stradali falsi in tutto, in parte o alterandone le conseguenti attività istruttorie.

Il disegno delinquenziale, congeniato da Bellaprima, contava sull’opera dei due avvocati del Foro di Catania e del medico legale/neurologo di Catania sopra citati che, pienamente coinvolti nel progetto delittuoso, prestavano la loro opera professionale realizzando atti falsi e/o fraudolenti nell’esercizio dell’attività forense e sanitaria.
Bellaprima, oltre ai predetti complici con i quali costituiva il “centro motore” della consorteria, si avvaleva anche della cooperazione di molti altri correi i quali, di volta in volta, gli procacciavano o suggerivano i sinistri che, poi, venivano contraffatti nell’istruttoria o simulati del tutto, al fine di conseguire gli indebiti profitti da spartire tra i vari soggetti implicati.

Nel dettaglio, il modus operandi consisteva sia nel creare ad arte documentazione sanitaria e dichiarativa falsa o alterata, sia nell’indottrinare falsi testimoni che avrebbero dovuto fornire formali dichiarazioni agli agenti accertatori delle varie compagnie di assicurazione. Le indagini hanno ha permesso di ricostruire, minuziosamente, 18 sinistri stradali (segnalati come verificatisi nei comuni di Catania e Misterbianco) palesemente falsi, per i quali le compagnie assicurative coinvolte presentavano denuncia-querela costituendosi così parti offese; il danno patrimoniale procurato, orientativamente, si aggira a circa centomila euro.

Tags: fake crashfalsi incidentioperazione
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