Il successo di “Strade Strette”, opera del regista etneo Francesco La Rosa, supera i confini nazionali e approda anche in Francia, dove l’eco dei numerosi riconoscimenti ottenuti dal cineasta siciliano ha iniziato a suscitare l’interesse dei media transalpini.
Un risultato che si aggiunge a una lunga serie di premi e attestazioni ottenuti da La Rosa nel corso degli ultimi mesi e che hanno contribuito a valorizzarne il percorso artistico e cinematografico. Tra i riconoscimenti più recenti figurano il Premio Speciale “State Akorti”, consegnato dal presidente del Festival Riccardo Di Bella, il riconoscimento della FILDIS – Federazione Italiana Donne Laureate, conferito dalla presidente dott.ssa Nella Inserra, il Premio Fondazione Sant’Agata, assegnato dal presidente Rosario Scandurra, e il Premio Lions International – Zona 4 Catania, consegnato dalla presidente dott.ssa Maria Concetta Cusimano.
A questi si aggiungono il Premio della Critica televisiva e cinematografica “Globus Award Television”, conferito dal direttore Vincenzo Stroscio, e il Premio Lions Catania Est, assegnato dalla dott.ssa Norma Viscusi. Un palmarès che si arricchisce ulteriormente dei prestigiosi riconoscimenti ottenuti nei mesi scorsi a Roma per “Strade Strette”: il Premio De Curtis, alias Totò, nella sezione cinematografia, il Premio Speciale Carlo Croccolo 2026, la Medaglia della Camera dei Deputati, consegnata lo scorso 16 gennaio a Palazzo Santa Chiara, e il Premio “Senigallia & Friends”, ricevuto il 2 gennaio a Roma.
La Rosa è stato inoltre insignito di un’importante onorificenza da parte di ItaliAmerica, associazione internazionale statunitense con sede a New York impegnata nella promozione degli scambi interculturali tra Italia e Stati Uniti. Una serie di riconoscimenti che ha portato il nome del regista e della sua opera sempre più lontano dalla Sicilia, fino ad arrivare all’attenzione del pubblico e dei media francesi.
Ma per Francesco La Rosa questo momento di successo non rappresenta un punto d’arrivo. Il regista è infatti già al lavoro su un nuovo progetto cinematografico, che lo vedrà impegnato non soltanto nella provincia etnea, ma anche in diverse location tra Napoli, Salerno e Genova, dove sono previste attività presso il prestigioso Palazzo Ducale. La nuova opera, già registrata presso il MIBACT, segna inoltre un ulteriore passaggio nel percorso professionale di La Rosa, trattandosi di una produzione non più indipendente.
A rendere omaggio ai recenti successi del regista, durante il ritiro dei premi a Villa Di Bella, a Viagrande, anche il cantautore Umberto Balsamo.
E proprio mentre il percorso di “Strade Strette” continua a raccogliere riconoscimenti, arriva anche un’ulteriore importante novità dal territorio. L’Amministrazione comunale di Palagonia ha deciso di insignire Francesco La Rosa con il Premio Cultura 2026. Il riconoscimento sarà consegnato dal sindaco e dall’assessore alla Cultura al cineasta etneo. Nella stessa occasione sarà premiato anche il concittadino Salvo Fresta, che ha partecipato al film “Strade Strette”.
La testata francese Stampa Paese e la rete televisiva Telè Paese, lo scorso 11 agosto, ha dedicato un articolo a Francesco La Rosa e a “Strade Strette”, raccontando i riconoscimenti ottenuti dal regista durante il Festival internazionale del cortometraggio comico-umoristico State aKorti. Il titolo della pubblicazione, “Une nuit de récompenses pour le Sicilien Francesco La Rosa et Strade Strette”, testimonia l’interesse suscitato oltre confine.






