Resta alta l’attenzione delle istituzioni dopo il grave episodio di cronaca registrato nel centro abitato di Motta Sant’Anastasia. Questa mattina vertice in Prefettura per analizzare la situazione della sicurezza sul territorio e fare il punto sulle indagini alla presenza del prefetto, Pietro SIgnoriello e le più alte cariche per la sicurezza.
L’inseguimento e il conflitto a fuoco
La vicenda risale alle 22:30 circa di domenica 23 agosto. L’allarme è scattato tra via Guglielmo Oberdan e via Terre Nere a seguito di una segnalazione giunta al 112. Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Compagnia di Paternò, alcuni uomini a bordo di due scooter hanno inseguito una Fiat Panda con due persone a bordo, esplodendo diversi colpi d’arma da fuoco.
La vettura, raggiunta dai proiettili, ha proseguito la corsa fino a via Terre Nere, dove è stata poi abbandonata. Gli occupanti sono scesi dall’auto e uno di loro avrebbe risposto al fuoco verso i motociclisti, i quali si sono poi dati alla fuga. Non si sono registrati feriti. Sul posto sono giunti i militari dell’Arma e la Sezione Investigazioni Scientifiche, che hanno repertato tre ogive e dieci bossoli, di cui sette calibro 7,65 e tre calibro 380.
Le dichiarazioni del Sindaco Antonio Bellia
A margine del vertice con le autorità provinciali, il primo cittadino di Motta Sant’Anastasia, Antonio Bellia, ha rilasciato una ferma dichiarazione per esprimere vicinanza alle forze dell’ordine e ribadire la netta contrarietà della cittadinanza a ogni forma di criminalità:
“Oggi con il nostro prefetto, con Sua Eccellenza il prefetto, con le forze dell’ordine, con la nostra Polizia locale, con la nostra Compagnia dei Carabinieri di Paternò. Dobbiamo assolutamente ringraziarli per tutto il lavoro che svolgono da anni, per tutto il lavoro che stanno svolgendo, un lavoro silenzioso ma determinato.
Dobbiamo ringraziarli per tutte le attività, per tutti i controlli e per le indagini che stanno svolgendo che sono assolutamente riservate contro questi sporchi delinquenti con cui Motta Sant’Anastasia non vuole avere nulla a che fare.
Deve essere chiaro e chiaro a tutti: Motta Sant’Anastasia è figlia di operai instancabili, Motta Sant’Anastasia è figlia di professionisti illustri, di artigiani e di artisti geniali. Motta Sant’Anastasia non ha nulla a che fare con certa gente, non vuole vederla in giro per le proprie strade”.
Le indagini proseguono a ritmo serrato per chiarire la matrice dell’accaduto e individuare tutti i responsabili del conflitto a fuoco.




