Un equilibrio complesso e i nodi della politica cittadina. A circa due anni dall’inizio del mandato amministrativo, il panorama politico di Motta Sant’Anastasia ha iniziato a mostrare i primi segni di sofferenza, complice l’intreccio sempre più stretto tra le dinamiche della gestione cittadina e gli scenari futuri in vista delle prossime elezioni regionali.
Il sindaco Antonio Bellia – eletto nel 2024 alla guida di una formazione civica dopo l’esperienza vissuta come vicesindaco nella precedente amministrazione dell’On. Anastasio Carrà – ha progressivamente manifestato l’intenzione di vagliare il proprio percorso politico e il livello di gradimento sul territorio. Un orientamento che ha tuttavia incontrato momenti di confronto all’interno della Lega, data la compresenza di diversi punti di riferimento locali e regionali.
In questo quadro si sono inseriti anche i rapporti con l’ex primo cittadino e attuale parlamentare Anastasio Carrà. Nonostante le differenti visioni emerse nel corso del tempo sull’impostazione dell’azione amministrativa, i due hanno continuato a condividere la responsabilità del governo locale, vedendo Bellia nel ruolo di Sindaco e Carrà in quello di Vice Sindaco: una convivenza politica articolata che ha finito per sollecitare i delicati equilibri della maggioranza.
La svolta di oggi: l’uscita dal partito e il cambio in Giunta. Nelle ultime ore il quadro istituzionale ha registrato una scossa decisiva, determinata da due passaggi chiave del primo cittadino
L’addio alla Lega e la posizione sulla discarica. Antonio Bellia ha formalizzato la decisione di abbandonare la Lega.La decisione è scaturita dalle insanabili difformità di vedute con la Segreteria Provinciale del partito riguardo alla gestione dell’impianto di discarica presente sul territorio comunale. Mentre la linea del partito è risultata opposta alla sua, Bellia ha ribadito la ferma intenzione dell’amministrazione di proseguire con i ricorsi legali contro l’impianto di pretrattamento e contro l’ampliamento della discarica stessa.
E poi la revoca dell’incarico all’On. Anastasio Carrà. Parallelamente, il Sindaco ha siglato la Determina n. 23 del 29 settembre 2026, disponendo la revoca formale della carica di Assessore e Vice Sindaco conferita a Carrà e riassumendo in prima persona le deleghe assegnate. Il provvedimento richiama il venir meno dell’impostazione collegiale e del sereno confronto democratico ritenuti fondamentali per l’azione di governo. Si legge, testualmente:
“Preso atto che l’On.le Carrà non risulta attenersi a quello che questa Amministrazione considera il principio fondamentale della propria azione, ossia il lavoro di gruppo. I valori della nostra squadra di governo cittadina non consentono, infatti, in alcun modo imposizioni prepotenti nell’assunzione delle decisioni, le quali devono, al contrario, essere il risultato di un confronto sereno e democratico tra tutti i componenti;”
L’uscita di Bellia dal partito e l’esclusione di Carrà dalla Giunta segnano una rottura netta, che apre una fase di inevitabile riassetto per gli equilibri della maggioranza consiliare.






