Ci siamo. Per centinaia di migliaia di studenti italiani le prossime ore saranno scandite da un mix di ansia, tazze di caffè e l’immancabile ripasso dell’ultimo minuto. Come confermato dal calendario ufficiale, la Maturità 2026 prenderà il via domani 18 giugno alle ore 8:30 con la temuta prima prova d’italiano, per la quale i candidati avranno a disposizione ben 6 ore di tempo. Venerdì 19 giugno, sempre alla stessa ora, si passerà poi alla seconda prova d’indirizzo (dalla durata variabile), per poi proiettarsi verso gli orali che inizieranno la settimana successiva, tra lunedì 22 e venerdì 26 giugno. Mentre i dizionari vengono infilati negli zaini, il “toto-traccia” ha raggiunto il suo picco massimo, diviso tra l’analisi del testo letterario, i grandi anniversari storici e la scottante attualità.
Il “Vate” tallona i grandi del Novecento. Sul fronte dell’analisi del testo (Tipologia A), gli studenti hanno le idee piuttosto chiare. Secondo un sondaggio condotto da Skuola.net, in cima ai pronostici c’è Gabriele D’Annunzio. Il “Vate” di Pescara è il grande assente della Maturità moderna e molti scommettono che sia arrivato il suo momento.
Subito dietro, però, i ragazzi vedono come probabilissimi grandi classici del calibro di Luigi Pirandello e Giuseppe Ungaretti (autori amatissimi dal Ministero); Giovanni Pascoli, sempre attuale con la sua poetica del fanciullino; Grazia Deledda, unica donna italiana a vincere il Nobel per la letteratura, la cui riscoperta nei programmi scolastici è sempre più centrale.
Dallo sbarco dell’IA all’ottantesimo della Repubblica. Per i temi di tipo argomentativo e storico (Tipologia B), gli spunti non mancano. Gli occhi sono puntati sulla rivoluzione tecnologica: un tema sull’Intelligenza Artificiale, sul suo impatto etico e sul futuro del lavoro, sembra quasi una certezza per intercettare la contemporaneità vissuta dai giovani.
Guardando alla storia, l’anniversario più pesante è senza dubbio l’ottantesimo anniversario del 1946. Un anno cruciale in cui l’Italia scelse la Repubblica, vide per la prima volta il voto a suffragio universale e avviò i lavori dell’Assemblea Costituente. Un passaggio fondamentale per la nostra democrazia che il Ministero dell’Istruzione e del Merito potrebbe decidere di celebrare.
Spazio anche alla spiritualità e alla cultura medievale con gli ottocento anni dalla scomparsa di San Francesco d’Assisi, figura cardine non solo religiosa, ma anche letteraria grazie al suo Cantico delle Creature.
L’attualità: tra tensioni globali e disagio giovanile. Infine, per il tema di attualità (Tipologia C), i riflettori si accendono sulle grandi questioni aperte del nostro tempo. Purtroppo irrinunciabili i riferimenti alle tensioni geopolitiche internazionali che stanno ridisegnando gli equilibri del pianeta. Non si escludono però tracce più vicine al vissuto dei ragazzi: la lotta alla Mafia e alla criminalità organizzata (sempre presente nei filoni della legalità) e una riflessione profonda sul disagio giovanile, tra ansia da prestazione, isolamento social e salute mentale.
I faldoni del Ministero sono ormai pronti e protetti dal codice segreto. Ai ragazzi non resta che fare un ultimo respiro profondo, ripassare le strutture dei testi e, soprattutto, dormire.
In bocca al lupo a tutti i maturandi!




