Prosegue l’azione di contrasto agli allacci abusivi e alle manomissioni dei contatori sul territorio di Paternò. Negli ultimi giorni, le operazioni di controllo hanno portato al deferimento di sei persone alla magistratura, colte a prelevare illecitamente acqua dalla rete pubblica, tramite un flessibile, o a rimuovere i sigilli precedentemente apposti dall’azienda.
Per i sei soggetti è scattata immediatamente la denuncia all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di furto. L’operazione si inserisce in un piano più ampio mirato a sradicare un fenomeno che non solo danneggia le casse pubbliche, ma lede i diritti di tutta la comunità. Il furto di risorse idriche, infatti, provoca pesanti danni economici alla collettività e penalizza i cittadini che usufruiscono regolarmente del servizio pagando le dovute tariffe.
AMA ha espresso un vivo ringraziamento alla Commissione Straordinaria e alla Polizia Locale per la preziosa e costante collaborazione nelle attività di monitoraggio. Grazie a questa sinergia istituzionale, le forze in campo sono riuscite a individuare tempestivamente le anomalie e a intervenire in modo mirato.
La nota dell’azienda:
“Le attività di verifica continueranno su tutto il territorio comunale. AMA, a tal fine, rinnova l’invito alla collaborazione e al rispetto delle regole per garantire la tutela di un bene primario di tutti.”
L’azienda ha confermato che la linea dura contro gli illeciti non si ferma qui. I controlli a tappeto sul territorio proseguiranno regolarmente anche nelle prossime settimane con l’obiettivo di individuare eventuali altre irregolarità, prevenire gli sprechi e garantire il corretto e trasparente utilizzo della rete idrica comunale.





