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Home » Paternò » Paternò. Immobili confiscati alla mafia, Flammia (M5S) presenta proposta di regolamento in consiglio

Paternò. Immobili confiscati alla mafia, Flammia (M5S) presenta proposta di regolamento in consiglio

redazione Di redazione
4 Febbraio 2019
in Paternò, Politica
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
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Paternò. Immobili confiscati alla mafia, Flammia (M5S) presenta proposta di regolamento in consiglio
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In Consiglio Comunale una proposta per l’adozione di un regolamento per la gestione dei beni immobili confiscati alla mafia

Approda in Consiglio comunale a Paternò, su iniziativa della consigliera del Movimento 5 Stelle, Claudia Flammia, la proposta avanzata da un cittadino paternese, Giuseppe Sapienza, sull’adozione di un regolamento per la gestione dei beni immobili confiscati alla mafia. Dall’istituzione dell’elenco speciale fino ai criteri di assegnazione dell’immobile, il regolamento mira a riutilizzare i beni confiscati e a renderli virtuosi in termini di benessere sociale.

«Dopo molti mesi di collaborazione – scrivono in una nota Flammia e Sapienza – un’idea è diventata realtà e,  com’è noto, sono le idee a condurre le lotte più significative. L’istituzione di tale regolamento è il primo passo verso l’attuazione di un iter sociale e politico la cui finalità è annientare ogni forma di criminalità organizzata. Esso è l’inizio di un riscatto sociale in cui sono gli stessi cittadini a riutilizzare un bene confiscato e a renderlo virtuoso. La città di Paternò, ad oggi, risulta destinataria di dodici beni confiscati alle mafie: sette dei quali destinati per fini istituzionali; due locali gestiti dal Gruppo Donatori Volontari Sangue; tre, di cui100 due appartenuti precedentemente a Domenico Assinnata e Giovanni Messina, sono inutilizzati.

L’istituto agrario di Paternò ha già usufruito dei locali, mediante una convenzione, sino al 2018, per le attività adiacenti la scuola lavoro – prosegue la nota – . L’esempio deve partire dalla politica e deve tradursi in azioni concrete. Noi cittadini abbiamo il dovere di rompere quel muro del silenzio creato dall’omertà. La proposta è stata protocollata giorno 18 Gennaio 2019 ma non è ancora stata calendarizzata dal Presidente del Consiglio, nonostante vi sia una seduta ordinaria nei prossimi giorni. La scorsa amministrazione, attraverso una delibera di giunta, aveva adottato uno schema di regolamento il cui iter non è chiaro.
Stiamo proponendo un percorso a questa città e ci auguriamo che l’amministrazione colga prontamente l’appello. Abbiamo lavorato per molti mesi ad un progetto in cui noi cittadini siamo protagonisti. Il contrasto alla mafia deve diventare quotidianità» chiudono Flammia e Sapienza.

Tags: beni confiscaticlaudia flammiaConsiglio ComunalemafiaPaternòregolamento
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