A Paternò, i Carabinieri della Sezione Operativa hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 43 anni, residente in città, ritenuto responsabile del reato di ricettazione, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.
Il controllo è scattato in mattinata, nel corso di un servizio perlustrativo nel centro cittadino.
In particolare, i militari dell’Arma, transitando nei pressi di piazza San Francesco di Paola, hanno scorto un’auto in sosta con a bordo 4 persone, due uomini e due donne, che, alla vista della “gazzella”, hanno tentato di nascondersi, scivolando in basso sui sedili.
Ovviamente questo comportamento non è passato inosservato e, anzi, ha indotto i Carabinieri ad approfondire la situazione procedendo a un controllo.
Dopo identificato i due uomini per un 44enne e un 24enne – seduti sui sedili anteriori- e le due donne per una 43enne e una 32enne, tutti di origini rumene ma residenti a Paternò, gli investigatori, con il supporto dei Carabinieri della Centrale Operativa, hanno effettuato accertamenti nella banca dati delle forze di polizia, scoprendo così che l’auto sulla quale le due coppie viaggiavano, un’Audi A3, risultava rubata nei mesi precedenti a Messina. Alla guida si trovava il 43enne, che al momento del controllo non era in possesso delle chiavi del veicolo e cercava di accampare scuse per spiegare come fosse entrato in possesso di quell’auto costosa.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, i quattro sono stati quindi accompagnati in caserma per ulteriori verifiche, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro in attesa di restituirlo al legittimo proprietario.
Al termine delle attività, per il conducente è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione.





