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Home » Paternò » Paternò, sequestrati conti correnti e beni all’ex amministratore Qè

Paternò, sequestrati conti correnti e beni all’ex amministratore Qè

redazione Di redazione
1 Giugno 2017
in Paternò
Tempo di lettura:1 minuto di lettura
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Call center  Qè di Paternò, 90 licenziamenti. Slc: “Vergognosa la posizione Enel Energia e Transcom”
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L’ex amministratore è indagato per aver omesso il versamento delle imposte

Su richiesta di questa Procura, in esecuzione di un decreto emesso dal Tribunale etneo, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nei giorni scorsi, hanno ultimato le operazioni di sequestro di conti correnti e beni, per un valore complessivo di 1 milione di euro, nella disponibilità di Patrizio Argenterio, amministratore pro tempore della Qè srl con sede a Paternò, società operante nella gestione di call center, balzata agli onori della cronaca per il licenziamento collettivo dei suoi dipendenti.

L’ex amministratore, sessantenne originario di Brescia, è indagato per non aver provveduto, per l’anno di imposta 2014, al versamento di imposte (IVA) per oltre un milione di euro. Il provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, il cui contesto penale trae origine dall’esito di una attività ispettiva eseguita dall’Agenzia delle Entrate di Catania, consegue alle mirate indagini patrimoniali compiute dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria che hanno, dunque, consentito di individuare e sottoporre a sequestro preventivo 4 unità immobiliari abitative e commerciali ubicate nella provincia di Brescia, 1 autovettura nonché la liquidità presente sui conti correnti del predetto indagato e della società Qè.

Tags: Guardia di Finanzain evidenzaPaternòqèsequestro beni
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