La Commissione Straordinaria ha deciso di candidare il Comune di Paternò all’avviso pubblico “Sport e Periferie 2026” promosso dal Dipartimento per lo Sport della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Tra tutti gli impianti sportivi comunali, lo stadio Falcone Borsellino è stato individuato come quello più adatto a ricevere un finanziamento di 1.100.000 euro.
L’obiettivo del bando nazionale è contrastare marginalizzazione e disagio sociale nelle aree urbane più degradate, favorire il recupero del tessuto sociale, migliorare la qualità della vita nei quartieri, aumentare la sicurezza urbana e sostenere lo sport agonistico.
Il programma “Sport e Periferie 2026” finanzia interventi su impianti sportivi quali: costruzione di nuove strutture destinate all’attività agonistica, demolizione e ricostruzione di impianti ad alta efficienza energetica, manutenzione straordinaria, messa in sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche, adeguamento sismico ed efficientamento energetico.
Per i Comuni con popolazione tra i 15.000 e i 50.000 abitanti è previsto un contributo massimo di 1.000.000 euro, che deve essere integrato con una quota di cofinanziamento di almeno il 10% (anche da altre fonti). Ogni ente può presentare una sola domanda per un solo impianto.
La Commissione Straordinaria ha verificato che lo stadio Falcone Borsellino possiede i requisiti necessari e ha approvato la partecipazione al bando con un progetto di manutenzione straordinaria e adeguamento funzionale dell’impianto per un importo complessivo di 1.100.000 euro, di cui 1.000.000 richiesti al bando e 100.000 a carico del Comune (o di altre fonti) come quota di compartecipazione.
La decisione della Commissione potrebbe però non soddisfare tutti, soprattutto chi aveva proposto interventi su altri impianti.
La reazione di Cristopher Caponnetto (Controcorrente)
L’esponente di “Controcorrente” Cristopher Caponnetto esprime una soddisfazione solo parziale: «Sono contento che si intervenga sul nostro impianto principale, l’unico attualmente funzionante in città. Tuttavia resto deluso perché lo stadio “Totuccio Bottino”, vero simbolo dello sport di quartiere e dell’aggregazione giovanile, continua a essere completamente abbandonato, così come il “Piero Parisi” versa in condizioni disastrose».
Caponnetto sottolinea che «la fame di legalità e riscatto sociale a Paternò non si ferma a un solo stadio. Il Bottino servirebbe a tanti piccoli atleti e alle squadre amatoriali che oggi non hanno spazi adeguati. I nostri ragazzi vedono nello sport di quartiere l’unica alternativa alla strada».
L’esponente di minoranza aggiunge che le risorse per intervenire esistono: analizzando il Bilancio di Previsione 2026, emerge un avanzo di amministrazione di 6.680.880,90 euro e, solo nella Missione Sport, sono già stanziati 514.452,36 euro per investimenti strutturali. «Anche se queste cifre non coprono interamente il recupero del Totuccio Bottino, ci sono ampi margini. Basterebbe una variazione di bilancio mirata o l’impiego strategico di parte di quell’avanzo per partire con i lavori».




