Nell’ambito del piano di controlli in materia igienico-sanitaria e alla verifica della sicurezza dei pubblici esercizi, i militari della Stazione Carabinieri di Mineo, con il supporto dei colleghi del Nucleo Antisofisticazione e Sanità N.A.S. di Catania e dei Vigili del Fuoco di Catania, hanno effettuato un’ispezione presso un’attività di somministrazione di alimenti e bevande del posto.
Le attività di controllo effettuate dal personale dei Vigili del Fuoco hanno permesso di accertare gravi irregolarità in materia di sicurezza e gestione delle emergenze, contestate ai due titolari dell’attività, un 32enne ed un 29enne, entrambi del posto.
Sono state infatti riscontrate e verbalizzate, con riserva di successive contestazioni all’esito di ulteriori acquisizioni documentali, l’assenza di cartellonistica e planimetrie di sicurezza, di luci di emergenza e di estintori idonei per l’attività di ristorazione, del dispositivo di sgancio elettrico d’emergenza, la mancata esibizione delle certificazioni dell’impianto elettrico e di messa a terra, nonché, del documento di valutazione dei rischi (D.V.R.).
Accertata anche l’assenza di personale formato con qualifica di addetto antincendio, mentre, all’interno del ristorante è stata notata la presenza di accumulo di materiale combustibile e di parziali cedimenti strutturali con avvallamenti e cedimenti della pavimentazione.
I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazione e Sanità N.A.S. di Catania, al termine delle attività ispettive di competenza, hanno contestato violazioni in relazione a numerose non conformità di carattere igienico-sanitario, oggetto di apposita segnalazione all’A.S.P. di Catania per l’adozione dei provvedimenti di competenza.
Accertata la presenza di pavimentazione dissestata e carenti condizioni di pulizia, presenza di infiltrazioni e umidità su pareti e soffitto, modalità di conservazione di alimenti e bevande non a norma, oltre che all’omessa o non corretta applicazione delle procedure di autocontrollo alimentare (H.A.C.C.P.).
Tali violazioni igienico-sanitarie hanno comportato l’elevazione di sanzioni amministrative per un totale di 3.000 euro e la comunicazione all’Autorità competenti






