È trascorso un mese dalla tragica morte di Noemi, la trentatreenne trovata senza vita nella sua abitazione di via Circumvallazione, a Riposto, e la vicenda entra ora in una fase determinante sia sul fronte investigativo sia su quello del cordoglio cittadino.
Svolta nell’inchiesta: analisi su telefoni e PC Sul piano giudiziario, la giornata segna un passaggio chiave per l’inchiesta. Presso gli uffici della Procura della Repubblica di Catania prendono infatti il via gli accertamenti tecnici irripetibili sugli apparati informatici e sui dispositivi telefonici sequestrati. L’esame dei dati digitali – messaggi, chiamate, attività social e tracciamenti di posizione – sarà fondamentale per consentire ai periti di ricostruire con precisione le ultime ore di vita della donna e sciogliere i punti ancora oscuri della vicenda.
Città in preghiera. Accanto all’attività degli inquirenti, la comunità di Riposto si appresta a mostrare vicinanza alla famiglia. Per la serata di mercoledì è stata organizzata una mobilitazione che inizierà alle 19:00 con la celebrazione della Santa Messa in suffragio nella Basilica di San Pietro, a un mese esatto dal ritrovamento. Subito dopo, una fiaccolata attraverserà in silenzio le strade del centro per raggiungere via Circumvallazione, dove i cittadini si raccoglieranno in preghiera davanti all’abitazione della giovane.




