Un clima di tensione torna a farsi sentire a San Giovanni La Punta, dove nel cuore del comune etneo l’ingresso della sede del Circolo Giovanile “Enzo Trantino” e l’immagine del consigliere comunale Simone Coco sono stati presi di mira e imbrattati .
Un atto intimidatorio che segue a una lunga serie di pressioni, avvertimenti e frasi dette a mezza bocca che negli anni non sono mai mancati, ma che questa volta ha colpito direttamente un luogo simbolo della partecipazione cittadina e giovanile puntese. La sede sfregiata non rappresenta un semplice ufficio politico, ma costituisce un vero e proprio punto di riferimento per i giovani del territorio, nato per sottrarre i ragazzi all’isolamento e all’indifferenza offrendo loro uno spazio di crescita, confronto e solidarietà.
Di fronte a questo ennesimo gesto anonimo, la risposta non si è fatta attendere: nessuna resa, nessun passo indietro e la conferma categorica che quelle porte resteranno ancora più aperte per la cittadinanza. Come ha sottolineato con fermezza lo stesso Simone Coco: “Oggi vedere la mia immagine e l’ingresso della mia sede imbrattati in questo modo impone una riflessione che va molto oltre la mia persona. Perché quella porta non è soltanto la porta di una sede politica. Dietro quella porta entrano ogni giorno ragazzi che hanno trovato un luogo dove incontrarsi, confrontarsi, organizzare attività, stare insieme. E allora sia chiaro un concetto: colpire me non significa colpire loro. Quella porta continuerà ad aprirsi. ”
Tra le mura del circolo vive anche un patrimonio fondamentale di valori e di progetti legati al ricordo di Laura, un impegno educativo e sociale indirizzato in modo particolare ai più giovani di San Giovanni La Punta che nessuna striscia di vernice potrà scalfire. “Continueremo a parlare di Laura. Continueremo a pensare progetti per Laura. Continueremo a portare avanti iniziative nel suo nome, a trasformare il suo ricordo in qualcosa di concreto, a lavorare perché il suo messaggio possa arrivare soprattutto ai più giovani. Perché certe idee non si cancellano con una striscia di vernice”. L’attività istituzionale di controllo nell’assise cittadina e l’impegno associativo proseguiranno dunque con la medesima incisività, riaffermando la necessità di condurre il dibattito politico a viso aperto, con trasparenza e nel rispetto delle regole democratiche.
“Chi ha qualcosa da contestarmi venga alla luce del sole. Con il proprio nome. Con la propria faccia. Con le proprie idee. La politica si affronta con la politica. Le idee si affrontano con altre idee. Non con l’anonimato. Non con il danneggiamento. Non con l’intimidazione”.
L’atto vandalico ha finito così per compattare la comunità giovanile e civica attorno alla sede imbrattata, dimostrando che chi sperava di generare paura o silenzio ha commesso un errore enorme. “Potete sporcare una mia fotografia. Non sporcherete ciò in cui crediamo. Potete colpire una porta. Non chiuderete quella sede. Potete provare a fare paura a me. Ma lì dentro continueranno ad entrare ragazzi che hanno voglia di costruire il proprio futuro. E allora oggi non dico soltanto, IO NON HO PAURA. Dico qualcosa di ancora più forte: NOI NON ABBIAMO PAURA. E andiamo avanti.”



