Proseguono i controlli della task force coordinata dalla Polizia di Stato nelle attività commerciali per verificare il possesso delle autorizzazioni in materia di legislazione di pubblica sicurezza, la regolarità delle posizioni lavorative del personale dipendente, le condizioni di sicurezza negli ambienti di lavoro e la genuinità dei prodotti alimentari.
Le verifiche sono state coordinate dal Commissariato di pubblica sicurezza di Adrano che ha operato congiuntamente al personale del N.O.R.A.S. del Corpo Forestale della Regione Siciliana, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, del Servizio Veterinario del Dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Catania, agli agenti della Polizia Locale di Santa Maria di Licodia.
L’azione delle pattuglie della Polizia di Stato ha consentito, a tutti gli operatori della task force, di condurre gli accertamenti in una cornice di sicurezza.
Sono stati identificati gli avventori di alcuni esercizi pubblici procedendo alla verifica del rispetto delle norme in materia di legislazione di pubblica sicurezza in modo da scongiurare che i predetti luoghi di incontro possano trasformarsi in abituali ritrovi di soggetti pregiudicati per reati di particolare rilevanza in grado di turbare l’ordine e la sicurezza pubblica.
Nello specifico, i controlli hanno riguardato un panificio e una pizzeria del centro cittadino e hanno portato alla contestazione di sanzioni amministrative per oltre 33 mila euro.
Nel primo dei due esercizi commerciali, un panificio di Santa Maria di Licodia, il personale dell’Ispettorato del Lavoro ha proceduto a verificare la regolarità della posizione lavorativa dei dipendenti del locale. Nello stesso contesto sono state rilevate violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro legate, in particolare, alla mancata adozione delle misure necessarie affinché le attrezzature da lavoro fossero installate ed utilizzate conformemente alle istruzioni d’uso e sottoposte ad idonea manutenzione. Nel corso del sopralluogo, infatti, sono stati individuati macchinari con griglie di protezione guaste e non efficienti in quanto non correttamente manutenute. Per tale violazione è stata contestata una sanzione massima di 9.112,57 euro.
Le verifiche hanno consentito, altresì, di accertare la mancanza di mezzi idonei per l’estinzione degli incendi. In particolare, gli estintori, oltre che scaduti e privi della prescritta manutenzione, non erano posizionati in maniera immediatamente visibile. Per tale irregolarità è stata contestata una sanzione massima di 7.403,96 euro.
Per entrambe le violazioni rilevate il titolare dell’esercizio commerciale verrà denunciato all’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.
In tema di sicurezza alimentare il personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana – Nucleo Operativo Regionale Agroalimentare Sicilia e dell’ASP – Settore Veterinario hanno riscontrato numerose irregolarità. Sono state sottoposte a sequestro amministrativo 167 bottiglie di vino, prosecco e zibibbo, 202 bottiglie di birra e 11 bottiglie di superalcolici, atteso che non è stata presentata alcuna licenza relativa alla vendita di alcolici e superalcolici. Sono stati sequestrati e poi distrutti, poiché privi di tracciabilità, 28,65 kg di preparati vari da forno, nonché 25 kg di prodotti alimentari (formaggi, prosciutti, cioccolata e crema bianca) e 45 kg di prodotti sott’olio. Per tali violazioni al titolare è stata contestata una sanzione di 1.500 euro. Inoltre, si è proceduto al sequestro, con contestuale distruzione, di complessivi 106 kg di generi alimentari vari (formaggi, carne congelata, mozzarelle, margarina), che in parte non presentavano alcuna data di scadenza e in parte erano già scaduti, alcuni da mesi e altri nel 2025, e privi di tracciabilità. Gli alimenti sono stati considerati dal personale dell’ASP Settore Veterinario non idonei al consumo umano.
Nel secondo esercizio commerciale, una pizzeria da asporto, personale della Polizia Locale ha rilevato la mancanza di SCIA. Al titolare dell’attività è stata contestata una sanzione pari a 308 euro e concesso un termine di cinque giorni entro cui produrre l’eventuale documentazione che ne autorizzi l’attività, senza la quale per l’esercizio verrebbe disposta la chiusura.
Gli accertamenti condotti dall’Ispettorato del Lavoro hanno permesso di riscontrare che due dipendenti erano stati assunti in nero. Pertanto, è stata disposta la sospensione differita dell’attività fissando un termine entro il quale dovrà essere pagata la sanzione di 2.500 euro.
Sono state rilevate, inoltre, diverse violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare l’omessa sottoposizione dei lavoratori alla visita medica entro il termine previsto dal programma di sorveglianza sanitaria, e l’omessa dotazione e manutenzione di idonei mezzi antincendio, essendo stati rilevati estintori scaduti, non manutenuti e non immediatamente visibili. Per le due violazioni è stata contestata complessivamente una sanzione massima di oltre 13 mila euro e, inoltre, il titolare verrà denunciato all’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva.





