Il Fatto Siciliano
mercoledì, 20 Maggio, 2026
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Fatto Siciliano
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Home » Ambiente » Santa Maria di Licodia, dibattito sull’asfalto riciclato

Santa Maria di Licodia, dibattito sull’asfalto riciclato

Luca Crispi Di Luca Crispi
20 Aprile 2018
in Ambiente, Santa Maria di Licodia
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
A A
Facebook

La questione è nata ieri, a commento di una foto che ritrae alcuni cittadini adoperarsi nella sistemazione di una strada

C’è chi ringrazia “l’amministrazione comunale e l’ufficio tecnico del comune di Santa Maria di Licodia per avere mostrato interesse nel destinare il materiale di risulta, prodotto dall’asfalto grattato per la sistemazione della fibra” ad azioni di livellamento di un tratto di strada non ancora asfaltata in via Salvo Randone, chi plaude l’iniziativa, chi si interroga sulla destinazione delle imposte locali e chi, stizzito per l’accaduto, chiama in causa la normativa sul trattamento dei rifiuti. È questo il dibattito che si è sviluppato nella tarda mattina di ieri su Facebook, a commento di una fotografia che vede alcuni abitanti di via Randone adoperarsi per la sistemazione di una strada non ancora asfaltata – alcune decine di metri – che sorge in una zona in piena espansione edilizia.

Un problema di dubbia legalità dell’operazione, sollevato a più voci attraverso alcuni commenti sulla piattaforma social. Sembrerebbe infatti che il prodotto impiegato, secondo la normativa di settore, rientri nella categoria dei rifiuti speciali. Il fresato d’asfalto – così viene chiamato il prodotto della scarificazione delle strade – dovrebbe essere quindi trattato come un vero e proprio rifiuto per poi essere possibilmente riciclato secondo appositi processi che escludano ogni pericolosità del prodotto. Il prodotto bituminoso figura inoltre oggi anche nel Catalogo Europeo dei Rifiuti attraverso l’attribuzione di un apposito codice, il codice CER, e viene identificato come rifiuto dal Decreto ministeriale del 5 febbraio 1998.

Yvii24, per meglio chiarire la vicenda dal punto di vista scientifico, ha voluto interpellare il chimico licodiese Rosario Contarino, che da tempo si occupa di analisi e classificazione dei rifiuti e che ricopre oggi anche il ruolo di consigliere all’interno del direttivo dell’Ordine dei Chimici di Catania. «Il fresato d’asfalto è da anni al centro di un ampio dibattito ai fini della classificazione dello stesso», ha spiegato Contarino. «Tendenzialmente il fresato deve essere considerato un rifiuto speciale e a conferma di questo, lo stesso, viene catalogato tramite codice CER. Tra l’altro, data la provenienza, il rifiuto possiede un codice CER a specchio, ciò vuol dire che può essere catalogato con CER 170301* (rifiuto speciale pericoloso) o 170302 (rifiuto speciale non pericoloso). Solo dopo l’analisi chimica si può attribuire il codice CER e di conseguenza la pericolosità o la non pericolosità del rifiuto. Una volta classificato il fresato, il percorso che lo stesso può seguire è di smaltimento in discarica o idoneo impianto o in alternativa di recupero secondo il DM 05/02/98 e s.m.i.».

Rosario Contarino si è espresso anche sulla questione “End of Waste”, ovvero del concetto attraverso il quale “un rifiuto cessa di essere tale” e del suo eventuale riciclo. «Il suo riutilizzo, come sottoprodotto “End of Waste” può essere autorizzato ma soltanto se soddisfatti determinati requisiti (in cui generalmente non rientra il fresato) e comunque, non direttamente ma dopo trattamento in idonei impianti fissi o mobili autorizzati che producono nuovo materiale certificato. Quindi il riutilizzo diretto, senza trattamento e o autorizzazioni specifiche, dovrebbe essere vietato per legge». Un’ottima prospettiva, dunque, quella del riciclo dell’asfalto, che se fatto nella corretta maniera potrebbe portare al recupero del materiale anche fino al 90%, così come oggi avviene già in Germania o come in Francia, dove il vecchio asfalto delle strade viene impiegato per costruirne di nuove. Ma qui, si sa, non siamo né in Germania né in Francia.

Tags: asfaltofresato d'asfaltoin evidenzaricicloSanta Maria di Licodiavia salvo randone
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo predente

Credito Siciliano, verso la chiusura di 9 filiali in provincia di Catania

Articolo Successivo

Paternò. Le “Mamme in comune” vincono ancora la Champions League del riciclo

Luca Crispi

Luca Crispi

Giornalista pubblicista dal 2018, laureato in Economia Aziendale, ha sviluppato ed accresciuto la propria formazione professionale all'interno del mondo multimediale del giornalismo online. Predilige trattare argomenti di cronaca, politica e attualità

Articolo Successivo
Paternò. Le “Mamme in comune” vincono ancora la Champions League del riciclo

Paternò. Le “Mamme in comune” vincono ancora la Champions League del riciclo

Paternò. In via Baratta nessun tentato rapimento, ma su Whatsapp per le mamme sono stati “gli extracomunitari”

Paternò. In via Baratta nessun tentato rapimento, ma su Whatsapp per le mamme sono stati “gli extracomunitari”

Ultime Notizie

Catania. Rapina un B&B e si nasconde nella stanza

Catania. Rapina un B&B e si nasconde nella stanza

23 ore fa
Paternò, Nascosti nell’auto rubata: denunciato 43enne

Paternò, Nascosti nell’auto rubata: denunciato 43enne

1 giorno fa
Gela.3,5 kg di droga in una valigia.Arrestato un 25enne

Gela.3,5 kg di droga in una valigia.Arrestato un 25enne

1 giorno fa
Catania. Cani poliziotto nelle scuole

Catania. Cani poliziotto nelle scuole

2 giorni fa
Il Fatto Siciliano

Testata giornalistica online e stampata.
Registrazione Tribunale di Catania
n.cronol. 142/2023 del 23/11/23 RG n.4552/2023

Editore:
Giuseppe Cantarella
Via G.D’Annunzio, 42
Biancavilla (CT)

Comunicati stampa su:
[email protected]

Info:
3275674610 – Giuseppe Cantarella Editore
[email protected]

Lettere alla redazione

Lettere alla Redazione

Sicilia. Scuole con i riscaldamenti ancora in corso di sistemazione

30 Novembre 2023
Biancavilla

Biancavilla. Ingiulla, Prg: «Penalizzati i non “abusivi”»

18 Gennaio 2021
Biancavilla

Biancavilla. Prg approvato, adesso urgono le correzioni

21 Dicembre 2020
  • Dichiarazione sulla privacy (UE)

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting