Nel corso di un posto di controllo alla circolazione stradale, i Carabinieri hanno intimato l’alt a un’autovettura il cui conducente, sin dalle prime fasi dell’identificazione, ha manifestato un atteggiamento particolarmente nervoso e insofferente, fornendo risposte poco convincenti alle domande dei militari. Tale comportamento ha indotto gli operanti ad approfondire gli accertamenti mediante una perquisizione del veicolo, attività prevista dalla normativa di settore quando ricorrono concreti elementi che facciano ritenere possibile l’occultamento di oggetti pertinenti a reati.
L’ispezione ha consentito di rinvenire all’interno dell’autovettura diversi arnesi atti allo scasso, dei quali il conducente non ha saputo giustificare il possesso. I successivi accertamenti eseguiti sul mezzo hanno inoltre evidenziato che il numero di telaio era stato abraso, circostanza particolarmente significativa sotto il profilo investigativo.
L’alterazione o l’abrasione del numero di telaio, infatti, impedisce l’immediata identificazione del veicolo e può essere indice del tentativo di occultarne la provenienza, rendendo necessario il sequestro del mezzo per consentire gli approfondimenti tecnici finalizzati a risalire alla reale identità dell’auto e ad accertarne l’eventuale origine illecita. Per tale ragione, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro penale l’autovettura oltre agli arnesi da scasso.
Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, il 42enne è stato deferito all’Autorità Giudiziaria.






