Il Fatto Siciliano
giovedì, 30 Aprile, 2026
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Fatto Siciliano
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Home » Quel che le donne dicono » Se l’è cercata!

Se l’è cercata!

Pilar Castiglia Di Pilar Castiglia
1 Marzo 2017
in Quel che le donne dicono
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
A A
Facebook

Il luogo comune giustifica, troppo spesso, la violenza contro le donne. Un luogo comune che, purtroppo, trova terreno fertile sui social

Lei se l’è cercata. Lei se l’è voluta. Lei se l’è cercata perché indossava un abito succinto. Lei se l’è cercata perché fumava. Lei se l’è cercata perché si trovava da sola in un vicolo buio. Lei se l’è cercata perché si truccava troppo. Lei se l’è cercata perché dava confidenza a tutti. Lei se l’è cercata perché aveva bevuto. Lei se l’è cercata perché aveva accettato un passaggio. Lei se l’è cercata perché frequentava un extracomunitario. Lei se l’è cercata perché gli ha risposto male. Lei se l’è cercata perché lo provocava. Lei se l’è cercata perché non sapeva stare zitta.
Praticamente, la vittima se la cerca sempre. Praticamente, la vittima ha sempre colpa. Praticamente, la vittima è sempre quella sbagliata.
Mi sono sempre chiesta del perché la gente, soprattutto grazie a quel pericolosissimo strumento che sono i social, e Facebook in particolare, che purtroppo concedono la parola anche a chi la parola non la merita, si scatena sempre contro la vittima, sputando sentenze di condanna volte a giustificare (perché questo è quello che fanno, giustificano) le violenze.

Ma se lei se l’è cercata perché indossava la gonna corta, c’è qualcuno che sa spiegarmi del perché anche le suore vengono stuprate o del perché anche le vecchiettine che dormono nel loro letto vengono stuprate? Anche loro avevano la gonna corta? Se lei se l’è cercata perché frequentava un extracomunitario, c’è qualcuno che sa spiegarmi del perché le cronache ci raccontano di stupri efferati commessi dai “classici bravi ragazzi italiani” dalla pelle bianchissima? Se lei se l’è cercata perché si trovava in un vicolo buio, c’è qualcuno che sa spiegarmi del perché molto spesso lo stupratore è l’amico di famiglia?
Lei se la cerca sempre. La colpa è sempre sua. Lei se la cerca sempre perché ci vuole troppo coraggio per ammettere a noi stessi e al mondo che esistono persone violente, punto e basta. Ci vuole coraggio e consapevolezza e voglia di cambiamento per ammettere che esistono persone violente che non hanno bisogno di un motivo per picchiare, per stuprare, per ammazzare. Ed in ogni caso, esiste al mondo un solo motivo che possa giustificare la violenza in qualsiasi forma?

La verità è che dire che lei se l’è cercata è più facile, è più consolatorio, è più comodo. Ed è da stupidi, aggiungo io. Ed è da complici, aggiungo io. Ed è da violenti, aggiungo io.
Quando i nostri figli ci sentono dire che lei se l’è cercata, imparano che lei se l’è cercata e da adulti ripeteranno che lei se l’è cercata. E se il compagno di classe si spingerà a toccare il sedere della compagna, la colpa sarà di lei che indossava i jeans troppo stretti e non certo di lui che ha incamerato un modello comportamentale sbagliato, deviato, violento. Ma in fondo una toccata di sedere cos’è? In fondo fa piacere alle donne che un cretino tocchi loro il sedere perché ciò significa che hanno un bel sedere!
Ebbene, quando diciamo che lei se l’è cercata, noi facciamo un danno enorme ai nostri figli. Noi facciamo un danno enorme ai nostri figli maschi perché impareranno a giustificare ogni loro comportamento “sbagliato” e alle nostre figlie femmine perché impareranno a vivere nel senso di colpa, pensando dentro se stesse: in fondo io me la sono cercata!

Tags: antiviolenzaBiancavillacalipsocentrodonnein evidenzaPilar Castigliastalkingviolenza
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo predente

Belpasso: al via il XVI corso di Primo soccorso della Misericordia

Articolo Successivo

Biancavilla, “Carnevale è solidarietà”

Pilar Castiglia

Pilar Castiglia

Avvocata, Presidente del Centro Antiviolenza Antistalking "Calypso" di Biancavilla. Vicepresidente del Coordinamento Donne Siciliane e responsabile dell'ufficio legale dello stesso.

Articolo Successivo
Biancavilla, “Carnevale è solidarietà”

Biancavilla, "Carnevale è solidarietà"

Santa Maria di Licodia, grande successo per il Carnevale 2017

Ultime Notizie

Adrano. Lettera anonima intimidatoria a casa del Sindaco Fabio Mancuso

Adrano. Lettera anonima intimidatoria a casa del Sindaco Fabio Mancuso

2 giorni fa
“Ninè Ingiulla canta De André”: al Politeama di Palermo

“Ninè Ingiulla canta De André”: al Politeama di Palermo

2 settimane fa
Ismaele La Vardera fa tappa ad Adrano, con il tour “UNOXUNO”

Ismaele La Vardera fa tappa ad Adrano, con il tour “UNOXUNO”

2 settimane fa
Fuori l’album di Zapato “Un vecchio giubbotto di pelle”

Fuori l’album di Zapato “Un vecchio giubbotto di pelle”

3 settimane fa
Il Fatto Siciliano

Testata giornalistica online e stampata.
Registrazione Tribunale di Catania
n.cronol. 142/2023 del 23/11/23 RG n.4552/2023

Editore:
Giuseppe Cantarella
Via G.D’Annunzio, 42
Biancavilla (CT)

Comunicati stampa su:
[email protected]

Info:
3275674610 – Giuseppe Cantarella Editore
[email protected]

Lettere alla redazione

Lettere alla Redazione

Sicilia. Scuole con i riscaldamenti ancora in corso di sistemazione

30 Novembre 2023
Biancavilla

Biancavilla. Ingiulla, Prg: «Penalizzati i non “abusivi”»

18 Gennaio 2021
Biancavilla

Biancavilla. Prg approvato, adesso urgono le correzioni

21 Dicembre 2020
  • Dichiarazione sulla privacy (UE)

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting