Dopo due anni di Covid, mesi di lockdown e nonostante la morsa dell’inflazione e i tassi finanziari alti a seguito degli aumenti della Banca centrale europea (Bce), quest’anno è ripresa, se non ancora di più rispetto agli anni precedenti la pandemia, la voglia di vacanze per molti siciliani come anche per tantissimi turisti a cui piace venire nella nostra bella Isola. A frenare l’economia del turismo però starebbe provvedendo il caro voli nazionale che secondo l’Istat (Istituto nazionale di statistica è un ente pubblico di ricerca italiano che si occupa dei censimenti generali della popolazione, dei servizi e dell’industria, dell’agricoltura, di indagini campionarie sulle famiglie e di indagini economiche generali a livello nazionale) sarebbe aumentato di oltre il 40%. Si è quindi mosso il Governo Meloni. Il garante per la sorveglianza dei prezzi, Benedetto Mineo, su indicazione del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha convocato per martedì 4 luglio, i rappresentanti delle principali compagnie aeree che operano voli nelle tratte nazionali interessate dai maggiori rincari. Al tavolo, siederanno, le quattro più importanti aviolinee chiamate a spiegare le dinamiche dei prezzi dei biglietti. E dopo gli incontri e le analisi ci sarà l’immediata convocazione di una commissione di allerta rapida sul caro-voli, aperta anche alle associazioni di categoria e degli utenti per una maggiore concertazione. Si dovrà capire se c’è qualche forma di speculazione a fronte, ad esempio, del prezzo del carburante che è sceso nell’ultimo periodo. Il Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori) ha accolto con favore l’iniziativa del Governo, ricordando di aver già ottenuto dall’Antitrust l’apertura di una istruttoria sui costi eccessivi dei voli da e per la Sicilia. Il presidente dell’associazione a tutela dei consumatori, Carlo Rienzi ha osservato che da mesi l’associazione sta denunciando come le tariffe nel settore aereo siano totalmente fuori controllo, richiamando l’attenzione dell’Autorità garante della concorrenza per accertare possibili cartelli da parte degli operatori aerei. Anche Assoutenti (Associazione Nazionale Utenti Servizi Pubblici) era intervenuta sulla questione denunciato nelle settimane scorse il salasso dei voli in Italia e simulando la ricerca per il periodo 12 agosto andata e 19 agosto ritorno per una famiglia di 4 persone aveva elencato queste tratte e prezzi: Milano- Cagliari da 729 euro, Milano-Olbia da 802 euro, Milano-Palermo da 818 euro, Milano-Brindisi da 845 euro, Roma-Cagliari da 573 euro, Roma-Olbia da 800 euro. Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani intervenendo ha rammentato la battaglia “sul caro voli, sfociata in più ricorsi davanti (‘Antitrust con i quali si sono denunziate illegittime intese tra compagnie aeree in danno dei passeggeri, registra una iniziativa apprezzabile da parte del ministero delle Imprese. Ormai era più che doveroso che le strutture del governo scendessero in campo per accertare anomalie, sindacarle e stroncarle, per evitare al cittadino vessazioni ingiuste ed inaccettabili”.
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