I Carabinieri del Comando provinciale di Trapani hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili di tre incendi avvenuti nei mesi scorsi nel Trapanese. Si tratta di un 56enne di Alcamo, operaio stagionale del servizio antincendio della Regione Siciliana, che lo scorso 27 settembre nella contrada Costa di Alcamo, avrebbe appiccato le fiamme in un’area di circa 12 ettari. Le fiamme, oltre a distruggere la macchia mediterranea, hanno raggiunto e distrutto due veicoli e provocato danni alla recinzione di un deposito di carburanti che non è stato, per fortuna, raggiunto grazie al provvidenziale intervento di un operaio che ha azionato l’impianto antincendio. Hanno riportato danni anche un immobile privato, l’Istituto scolastico chimico-biologico “Danilo Dolci”, tre oliveti e due pali della linea telefonica. L’incendio, nel quale sono intervenuti diverse squadre dei Vigili del fuoco e il Corpo regionale forestale, è stato domato solo poco più di 7 ore.
LE INDAGINI, GLI ALTRI DUE ARRESTI E I RISPETTIVI PROVVEDIMENTI
Alla sua identificazione i militari della compagnia Carabinieri di Alcamo sono giunti sia grazie a testimonianze di residenti nella zona sia visionando le immagini registrate da sistemi di videosorveglianza. In particolare, le telecamere di alcune abitazioni hanno immortalato l’uomo che, circa 10 minuti prima dell’incendio e un’ora prima di prendere servizio, aveva raggiunto la zona con la propria auto e dopo aver raggiunto un terreno, da dove sono partite le fiamme, se ne allontanava velocemente. Una volta individuato, il 56enne è stato sottoposto ad intercettazioni dagli investigatori per raccogliere ulteriori elementi di prova. Il gip del Tribunale di Trapani lo ha sottoposto agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
Arrestato anche un 49enne di Custonaci, con a carico numerosi pregiudizi di polizia, anche specifici, invece, è indiziato di aver appiccato l’incendio sviluppatosi lo scorso 20 settembre in un’area del territorio comunale tra via Dante Alighieri e piazza Campicello. Dalle immagini recuperate dai militari dell’Arma lo si vede, a bordo della sua vettura, lanciare un oggetto che, caduto tra le sterpaglie, causava il divampare delle fiamme. Per lui il gip ha disposto la custodia cautelare in carcere.
Arrestato pure un 51enne di Paceco, pastore, con pregiudizi di polizia, sarebbe l’autore dell’incendio avvenuto lo scorso 13 ottobre con le fiamme appiccate in due punti della Riserva Naturale Orientata “Saline di Trapani e Paceco”, distruggendo la vegetazione in un’area di circa un ettaro. L’indagine avviata dai militari della compagnia Carabinieri di Trapani ha consentito di giungere in poco tempo alla sua identificazione. Nelle immagini del sistema di videosorveglianza della Riserva lo si vede mentre si allontana dal terreno interessato dalle fiamme a bordo di uno scooter. Il gip del Tribunale di Trapani lo ha sottoposto agli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
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