La Squadra Mobile della Polizia di Stato di Caltanissetta ha eseguito, nel corso delle indagini preliminari, una misura cautelare personale emessa, su richiesta della Procura della Repubblica di Caltanissetta, dal Giudice per le Indagini Preliminari. L’indagato è stato condotto in carcere in quanto è sospettato di aver dato fuoco ad un appartamento del centro storico di Caltanissetta, reato aggravato dal fatto di averlo commesso per futili motivi.
LE INDAGINI
In data 14 marzo 2023, Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco intervenivano a seguito dell’incendio di un appartamento. Il fuoco, oltre ad aver messo in serio pericolo l’incolumità dell’intero stabile, abitato da altre persone, ha fatto deflagrare i vetri provocando ulteriori danni alle vetture parcheggiate su pubblica via. Le indagini, avviate immediatamente dalla Squadra Mobile, hanno permesso di ricostruire la probabile dinamica degli eventi accaduti. Sembrerebbe che l’indagato, a seguito del diniego del proprietario di poter prendere in locazione l’appartamento in questione, per vendicarsi abbia appiccato l’incendio mettendo in pericolo la pubblica incolumità.
IL PROVVEDIMENTO
La ricostruzione della Polizia di Stato, avvenuta grazie alle testimonianze e dall’esame delle immagini acquisite dagli impianti di video sorveglianza, ha permesso alla Procura della Repubblica, di richiedere ed ottenere la misura cautelare della custodia in carcere. Il Giudice per le Indagini Preliminari, valutati positivamente i gravi indizi di colpevolezza a carico del presunto autore del reato, ha disposto, nella fase delle indagini preliminari, la misura cautelare che è stata prontamente eseguita dalla Squadra Mobile
NOTA
Giova precisare che l’indagato è indiziato in merito ai reati contestati e che la sua posizione sarà definitiva solo dopo l’emissione di una, eventuale, sentenza passata in giudicato, in ossequio al principio costituzionale della presunzione di innocenza.
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