29 luglio 1983 alle ore 08.05 in via Pipitone a Palermo, è stata fatta scoppiare una autobomba con 75 kg di tritolo da Cosa Nostra per uccidere Rocco Chinnici.
Oggi son passati 43 anni dalla Strage di via Pipitone dove persero la vita non solo il giudice Rocco Chinnici ma anche il Maresciallo dei Carabinieri Mario Trapassi e l’appuntato Salvatore Bartolotta. i due facevano parte della scorta.
Rocco Chinnici, nato a Misilmeri (PA) nel 1925, è stato capo dell’Ufficio Istruzione del Tribunale di Palermo; un giudice lungimirante in quanto è stato proprio lui il promotore del primo Pool Antimafia, condividendo i fascicoli con giudici di calibro, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Chinnici fu anche il primo a comprendere che la mafia non poteva essere combattuta solo con la legge ma doveva partire dalla cultura e dalla sensibilizzazione dei giovani ragazzi, a partire dalle scuole.
Oggi, il nostro pensiero va a Rocco e alle vittime della Strage. Il loro coraggioso contributo nella lotta alla Mafia è ancora oggi esempio di Legalità e senso civico.




