Il comitato consultivo è un organismo aziendale, esistente in ogni azienda del servizio sanitario regionale (ASP), composto da utenti e operatori dei servizi sanitari e socio sanitari nell’ambito territoriale di riferimento. Esprime pareri non vincolanti e formula proposte al direttore generale in ordine agli atti di programmazione dell’azienda, all’elaborazione dei piani di educazione sanitaria, alla verifica delle funzionalità dei servizi aziendali, nonché alla loro rispondenza alle finalità del servizio sanitario regionale ed agli obiettivi previsti dai piani sanitari nazionale e regionale, redigendo ogni anno una relazione sull’attività dell’azienda.
Di recente, a seguito di un incontro presso l’Aula consiliare del Comune di S. Agata di Militello (Me) tra i vertici della “Fondazione Giglio” di Cefalù (La Fondazione Istituto San Raffaele G. Giglio di Cefalù, oggi Fondazione Istituto G. Giglio di Cefalù, veniva istituita il 17 gennaio del 2003 attraverso una joint venture tra la Regione Siciliana, il Comune di Cefalù, l’Azienda USL 6 di Palermo, oggi Asp, e la Fondazione San Raffaele del Monte Tabor di Milano) e la dirigenza dell’Azienda Sanitaria di Messina, si è convenuto che gli Specialisti della “Fondazione Giglio” saranno operativi a partire dal prossimo 4 Settembre al capezzale dell’Ospedale di Sant’Agata di Militello.
Sulla vicenda è intervenuto con una nota, qui in parte riportata, il presidente del Comitato Consultivo di Messina, Antonino Giardina «Senza alcuna consultazione preliminare con le organizzazioni che rappresentano il Cittadino/Utente e gli Operatori … Ci rendiamo conto, purtroppo, che gli ordini arrivano da chi programma e organizza il baratto anche a livello Regionale; l’azione dell’ASP di Messina, anche in questo caso, probabilmente, riveste il carattere di esecutività. Tale azione, purtroppo, consolida e incrementa un percorso di demolizione del Servizio Sanitario Pubblico a vantaggio dei gestori privati della sanità che germogliano in tutto il territorio provinciale accumulando grossi profitti a carico dei cittadini/utenti … Il Comitato Consultivo dell’Azienda Sanitaria di Messina ha ribadito più volte, attraverso documenti e interventi ufficiali, la necessità di evitare gli “sprechi pilotati” ed utilizzare il denaro collettivo per incrementare e valorizzare gli operatori, riorganizzando il Sistema Sanitario Pubblico, progressivamente e volontariamente smantellato per fare spazio alla “lucrosa” privatizzazione della Sanità. Il Giglio di Cefalù e le altre privatizzazioni rappresentano l’andamento consolidato del percorso lucrativo … Sappiamo bene, ormai, che nella Provincia di Messina, nonostante la valorosa amministrazione della Sanità, molte persone sono costrette a pagare le prestazioni al fine di evitare le lunghissime liste di attesa (e parliamo di anni!). Ancora più grave risulta la condizione di un elevato numero di utenti che non potendo pagare le prestazioni, rinunciano alle cure anche per patologie gravi e complesse (in Italia 2,5 milioni di cittadini, 3,8% della popolazione). La stampa locale del 21 luglio 2023 riporta il caso di una paziente che aveva prenotato una ecografia alla tiroide presso l’Ospedale Fogliani di Milazzo; la risposta: esame da fissare in altra data, cioè dopo oltre 16 mesi! Poiché situazioni analoghe, o ancora più gravi, vengono giornalmente segnalate al Comitato Consultivo dell’ASP delineando un quadro documentale della grave disorganizzazione e inefficienza dei servizi territoriali ed ospedalieri a Messina, 1°obiettivo del Comitato Consultivo è quello di informare e coinvolgere tutti gli attori interessati per arrestare questo intenzionale percorso di demolizione dei servizi pubblici a vantaggio dei lucratori privati. Nel contempo si sta avviando una larga consultazione Civica per programmare e ricostruire con competenza la rete pubblica dei servizi territoriali ed ospedalieri a partire dalla destinazione dei fondi del PNRR, missione 6. Chiediamo, ancora una volta, all’ASP di Messina di convocare il Comitato Consultivo ed il Collegio di Direzione, sede preposta a condividere gli obiettivi strategici per la riorganizzazione della Sanità Pubblica in Provincia di Messina. Ricordiamo, intanto, alla gentile Dirigenza dell’ASP di Messina che al posto della “donazione” dei nostri servizi ai lucratori privati, si dovrebbe investire sul potenziamento del personale, sul corretto utilizzo delle competenze dei nostri professionisti e sulla conseguente riorganizzazione dei servizi e delle strutture, anche per mantenere o sviluppare alcune “eccellenze” prima che prendano il Volo per Palermo o altre città meritevoli. Da evidenziare, infine, che potrebbero essere programmati ed organizzati, con un costante e meritevole lavoro di squadra, servizi eccellenti, come nel caso della cardiochirurgia pediatrica di Taormina, invece che essere acquistati a caro prezzo. Bisognerebbe, però, puntare sulla valorizzazione delle risorse umane, martoriate nella nostra azienda, e sulla scelta di competenti gestori della sanità in ambito locale e regionale».
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