Una dotazione complessiva di un milione di euro, a valere sul Fondo Sicilia, per finanziare le start-up che realizzano prodotti di grano duro e di grani antichi siciliani o che producono uve da vitigni “reliquia”*. L’accesso alle agevolazioni al credito destinate alle imprese attive in questi due ambiti è gestito da Irfis FinSicilia, la finanziaria della Regione, che ha pubblicato due specifici avvisi. In entrambi i casi, l’obiettivo della misura agevolativa è sostenere l’avviamento, l’implementazione della rete commerciale e l’approvvigionamento delle materie, favorendo lo sviluppo e la crescita della produzione. I finanziamenti possono avere un importo massimo di 250 mila euro, comprensivo di un eventuale contributo a fondo perduto pari al 20%. Si tratta di procedure a sportello, per cui le istanze verranno valutate in ordine cronologico di presentazione. L’operazione può avere una durata massima sino a 5 anni, il tasso di interesse non supera quello Bce maggiorato dello 0,25%. La periodicità delle rate può essere trimestrale o semestrale. Il finanziamento, inoltre, prevede un costo una tantum a carico del beneficiario pari all’1,25% dell’importo erogato.
Filiera del grano. La misura è destinata alle imprese manifatturiere operanti in Sicilia in fase di start-up nella realizzazione di prodotti di grano duro siciliano di alta qualità o di grani antichi dell’Isola, che abbiano avviato l’attività non prima di 36 mesi dall’emanazione del decreto dell’assessore all’Economia n. 89 del 21 dicembre 2023. La domanda va compilata sull’apposito modulo e inviata alla pec [email protected] riportando nell’oggetto la dicitura “codice prodotto (5015) Startup granicoltura”, oltre a denominazione e codice fiscale o partita Iva del richiedente.
Viticoltura. L’avviso è rivolto alle imprese agricole che operano nell’Isola in fase di start-up produttiva di uve da vitigni antichi, detti “reliquia”, da non prima di 12 mesi dall’emanazione del decreto dell’assessore all’Economia n. 41 del 23 aprile 2024. La domanda va compilata sull’apposito modulo e inviata alla pec [email protected] riportando nell’oggetto la dicitura “codice prodotto (5016) Startup vitigni antichi”, oltre a denominazione e codice fiscale o partita Iva del richiedente.
Le schede di ciascun avviso e i relativi moduli di domanda sono disponibili sulla pagina del Fondo Sicilia sul sito dell’Irfis.
* I vitigni “reliquia” della Sicilia rappresentano l’emblema della vasta biodiversità viticola dell’isola. Queste antiche varietà, riscoperte grazie al progetto per la “Valorizzazione dei Vitigni Autoctoni Siciliani”, sono pronte per andare in bottiglia e contribuiranno a rafforzare ulteriormente l’identità vitienologica della Sicilia. Ecco alcuni di questi vitigni: Inzolia Nera, una varietà antica che offre caratteristiche organolettiche inedite nei suoi vini; Lucignola, un altro vitigno “reliquia” con un passato remoto interessante; Orisi, figlio della libera impollinazione tra Sangiovese e Montonico Bianco, l’Orisi è stato ritrovato nei vigneti più antichi dell’area dei Nebrodi; Usirioto, un altro vitigno endemico del territorio siciliano; Vitrarolo, ancora una varietà che contribuirà alla diversità enologica dell’isola; Recunu: L’unica a bacca bianca tra i sei vitigni registrati. Questi vitigni, oltre a essere parte del patrimonio viticolo siciliano, potrebbero anche giocare un ruolo importante nel far fronte al cambiamento climatico, avendo attraversato periodi molto caldi nel passato remoto. La loro valorizzazione è fondamentale per preservare la biodiversità e arricchire il mondo del vino in Sicilia






