Stava passeggiando per le vie di Acireale quando, ad un tratto, la sua attenzione è stata richiamata da una bici elettrica, condotta da un ragazzino, identica a quella che gli era stata rubata appena qualche giorno prima. L’uomo ha segnalato l’episodio agli agenti della Polizia di Stato, mettendosi in contatto, tramite il numero unico d’emergenza, con la Sala Operativa del Commissariato di Acireale. I poliziotti hanno raccolto gli elementi necessari per compiere gli opportuni riscontri, considerato che, a poche ore dal furto, la vittima aveva sporto una dettagliata denuncia. Effettivamente, i poliziotti delle volanti del Commissariato hanno avuto modo di riscontrare come i particolari esposti in denuncia corrispondessero esattamente a quelli della bici segnalata, nel frattempo fermata dalla pattuglia. Tra i tanti aspetti, la bici elettrica presentava la forzatura del cilindretto del vano batteria.
Nel frattempo, i poliziotti hanno rintracciato telefonicamente un familiare del ragazzo il quale ha raccontato di aver acquistato il mezzo a due ruote appena una settimana prima, per una cifra pattuita con una persona di sua conoscenza. A quel punto, i poliziotti sono riusciti a risalire all’autore della vendita che, dopo le opportune verifiche, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di ricettazione, ferma restando la presunzione d’innocenza dell’indagato valevole ora e fino a condanna definitiva. Contestualmente, si è proceduto anche nei confronti dell’acquirente per aver effettuato un “incauto acquisto”.
Al termine degli adempimenti, la bicicletta elettrica è stata riconsegnata al legittimo proprietario.
Al riguardo, la Polizia di Stato ricorda ai cittadini di prestare la massima attenzione alle transazioni tra privati o sul web, soprattutto quando non si conosce l’esatta provenienza degli oggetti che vengono proposti in vendita, spesso a prezzi allettanti e più bassi rispetto al mercato.




