Grande emozione nella giornata di ieri per l’intitolazione dell’elipista di contrada Difesa Luna di Adrano al Maresciallo dei Carabinieri Alessandro Trovato, tragicamente deceduto il 5 maggio 2003 – insieme ad altri 3 colleghi – a causa di un incidente mentre si trovava alla guida di un elicottero precipitato in un burrone in territorio di Sortino nel siracusano. L’intitolazione dell’area destinata all’atterraggio e decollo soprattutto degli elisoccorsi che intervengono nel comprensorio, è stata fortemente voluta dalla sezione adranita dell’Associazione Nazionale Carabinieri con alla guida oggi il Maresciallo Nicolò Laudani, il quale aveva presentato al Comune – diversi anni fa – la proposta di intitolazione dell’area.
Molti gli eventi che hanno caratterizzato la giornata dedicata al Carabiniere adranita. Durante la mattinata, i Vigili del Fuoco del locale distaccamento in collaborazione con l’associazione nazionale Carabinieri di Adrano, la Pro Loco e la Protezione Civile hanno issato un grande tricolore sul prospetto principale del castello normanno in onore al Carabiniere scomparso. Poi l’omaggio floreale al cimitero di Adrano sulla tomba del Maresciallo Trovato e la cerimonia di intitolazione dell’elisuperfice. In serata, infine, l’evento conclusivo con il concerto della Fanfara dei Carabinieri a piazza Umberto I che ha riscosso ampio apprezzamento da parte del pubblico.
«È un onore per la nostra collettività, ricordare con questo piccolo gesto un “eroe normale” dei nostri giorni che ha
dato la vita per il bene della collettività» ha detto il sindaco di Adrano Fabio Mancuso commentando la giornata dedicata al Maresciallo Trovato.
«Uomo delle forze armate e amico, in me risiede il ricordo di una persona onesta e perbene devota all’amore della sua famiglia e del suo lavoro. È un dovere ricordarlo, ma soprattutto indicarlo come modello alle giovani generazioni, che sia esempio di onestà, esempio di attaccamento al lavoro e coraggio».
La cerimonia, di intitolazione si è tenuta alla presenza della moglie Sonia, delle due figlie, delle autorità civili adranite, del vice Prefetto di Catania Giuseppina Maria Patrizia Di Dio Datola, del comandante provinciale dei Carabinieri colonnello Rino Coppola, del Capitano della compagnia di Paternò Gianmauro Cipolletta, dell’ispettore Nicolò Romano della Polizia di Stato di Adrano e del neo comandante della compagnia delle fiamme gialle di Paternò Niccolò Prosperi. Sul perimetro dell’elisuperfice è stata posta una lapide in pietra lavica a memoria del maresciallo adranita benedetta da monsignore Benedetto Currao.