Atto intimidatorio contro il sindaco Fabio Mancuso: una lettera anonima, con insulti e minacce, è stata recapitata alla sua abitazione privata e aperta da un familiare. Il primo cittadino condanna il gesto e ribadisce che odio e violenza non fermeranno l’azione amministrativa, mentre le autorità sono già al lavoro per fare luce sull’accaduto.
GRAVE ATTO INTIMIDATORIO CONTRO IL SINDACO FABIO MANCUSO: “SUPERATO OGNI LIMITE DI CIVILTÀ. ODIO E MINACCE NON FERMERANNO L’AZIONE AMMINISTRATIVA”. Un atto vile che supera i confini del confronto democratico e civile. In questi giorni, una lettera anonima dal contenuto violentemente ingiurioso e minatorio è stata recapitata al Sindaco presso la sua abitazione privata. Il testo, intriso di insulti pesanti e accuse infamanti “Sei proprio un bastardo, coglione, lurido e mafioso…….per te che sei un porco è tutta normalità”, culmina in un esplicito avvertimento: “Sappi che esiste il karma, tutto torna nella vita, le cose buone e anche quelle cattive”. L’episodio appare ancora più grave per le modalità con cui è stato attuato. Infatti la missiva è stata recapitata direttamente al domicilio del Sindaco, dove è stata aperta da un familiare. Portare l’odio fin dentro le mura domestiche, coinvolgendo affetti estranei alla vita politica, è il tratto distintivo di chi non ha argomenti e persegue l’unico obiettivo dell’intimidazione. L’odio non nasce mai dal nulla. Esso germoglia dove il confronto politico viene avvelenato sistematicamente. Sebbene si tratti di una frangia isolata, esiste una sparuta parte del dibattito cittadino che sceglie quotidianamente di sostituire le idee con l’astio e la critica con l’insulto, alimentando un clima di tensione di cui gesti simili sono la diretta conseguenza. “Non attribuisco a nessuno la paternità di questo scritto,” dichiara il Sindaco. “Saranno le autorità competenti, già informate, a fare luce sull’accaduto. Tuttavia, esiste una responsabilità morale che ricade su chiunque scelga di inquinare il dibattito pubblico con parole violente.” L’azione amministrativa proseguirà con la consueta determinazione, senza lasciarsi influenzare da tentativi di condizionamento esterno o minacce. È necessario però ribadire un principio fondamentale. La sfera privata e la famiglia restano fuori dalla contesa politica. Si tratta di un confine non negoziabile.
NOTA
L’MPA VICINO AL SINDACO FABIO MANCUSO
Intimidazione a Fabio Mancuso, Mpa-Grande Sicilia: “Violenza verbale non fermerà il buon governo di Adrano”
“Solidarietà al sindaco Mancuso. La violenza verbale non fermerà il buon governo di Adrano”.
Il coordinamento regionale di Grande Sicilia – MPA esprime la più ferma e convinta solidarietà al sindaco di Adrano, Fabio Mancuso, destinatario di una vile lettera anonima recapitata presso la sua abitazione privata.
“Quanto accaduto non è un episodio isolato, ma il prodotto di un clima che da troppo tempo, in alcune frange del dibattito cittadino, sostituisce il confronto politico con l’insulto e la contrapposizione con l’odio personale. Colpire un sindaco nella sua dimensione privata, fino a violare l’intimità della sua casa e la serenità della sua famiglia, è un atto che ferisce non soltanto la persona, ma l’intera comunità adranita e il principio stesso della rappresentanza democratica.
Al sindaco Mancuso, amministratore serio e determinato, va l’abbraccio del nostro movimento e la certezza che episodi simili non potranno in alcun modo rallentare l’azione di governo che sta restituendo dignità e prospettiva ad Adrano. Confidiamo nel lavoro delle autorità competenti perché si faccia piena luce sull’accaduto.
A chi pensa di intimidire chi serve le istituzioni con dedizione, rispondiamo con una sola parola: avanti”.
NOTA MPA
NOTA CONGIUNTA DELLA GIUNTA COMUNALE DI ADRANO.
“Uniti contro la violenza. La Giunta condanna fermamente le minacce al Sindaco”
A seguito del vile atto intimidatorio perpetrato nei confronti del Sindaco, i membri della Giunta comunale esprimono con forza e unità la più totale e incondizionata solidarietà al Sindaco Fabio Mancuso.
“Siamo profondamente indignati per un gesto che nulla ha a che fare con la politica e con il vivere civile,” dichiarano congiuntamente gli assessori comunali. “Colpire un sindaco nella propria intimità domestica, rappresenta un punto di non ritorno che respingiamo con fermezza. Anche se, siamo certi che i soliti noti taceranno o sminuiranno l’ accaduto”. Sia chiaro a tutti che la lettera intimidatoria al Sindaco di Adrano è come se fosse stata recapitata ad ognuno di noi.
I membri della Giunta sottolineano come il clima di tensione, spesso alimentato da toni esasperati nel dibattito pubblico, rischi di legittimare simili comportamenti criminali.




