Il Fatto Siciliano
sabato, 11 Aprile, 2026
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Fatto Siciliano
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Home » Cronaca » Ambulanza della Morte. Ergastolo per Davide Garofalo

Ambulanza della Morte. Ergastolo per Davide Garofalo

Si è così pronunciata la Prima Corte d'Assise del Tribunale di Catania

Luca Crispi Di Luca Crispi
20 Maggio 2021
in Cronaca
Tempo di lettura:3 minuti di lettura
A A
Ambulanza della morte, si valutano altri 5 decessi
Facebook

È stata appena emessa dal presidente della Prima Corte d’Assise del Tribunale di Catania la sentenza di condanna in primo grado all’ergastolo nei confronti del barelliere adranita Davide Garofalo imputato per il processo denominato “Ambulanza della Morte”. Oltre alla pena massima, la Corte ha condannato Garofalo all’isolamento diurno per un anno e due mesi ed al pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere. Una pena molto più severa, dunque, rispetto a quella richiesta dal Pm titolare dell’indagine Andrea Bonomo che durante la requisitoria dello scorso mese di febbraio aveva chiesto 30 anni di carcere. La richiesta del Pm era nata escludendo alcune aggravanti come quella della crudeltà che non avrebbero fatto scattare l’ergastolo, ma con la sentenza di oggi la Corte ha invece riconosciuto altre aggravanti come quella del mezzo insidioso, l’aver approfittato di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la difesa, l’aver commesso il reato con abuso di prestazione d’opera ed infine di aver commesso il fatto per agevolare le attività illecite dell’associazione mafiosa.

«A nome delle persone che rappresento, posso dire che c’è soddisfazione» ha detto l’avvocato Alfina D’Oca. «Ogni volta che i clienti venivano in studio a chiedere informazioni in riferimento a questa vicenda, qualcuno è sempre scoppiato in lacrime. Al di là che si potrebbe dire che erano persone anziane o in fin di vita, i familiari portano dietro un dolore molto profondo, perché hanno affidato la loro persona cara nelle mani di queste persone, fidandosi di loro. Per come è andato il processo ci aspettavamo una condanna, perché le consulenze medico legali non lasciavano dubbi in ordine alla responsabilità. Dal punto di vista giuridico ritengo che sarà una sentenza che farà giurisprudenza perché in ogni caso parliamo di condanna per omicidi che vengono provate con delle consulenze senza autopsia». Alle parti civili è stata riconosciuta anche una provvisionale nell’attesa della causa civile da poter impiantare dopo la sentenza definitiva. Anche in questo caso, la Corte ha riconosciuto delle somme molto più alte rispetto a quelle richieste.

Garofalo, ricordiamo, era stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Paternò nel mese di dicembre 2017 con l’accusa di omicidio volontario ai danni di tre persone anziane e malate. Una vicenda, quella delle morti sospette per iniezione di aria nelle vene avvenute a bordo di un’ambulanza che operava attorno all’ospedale Maria Santissima Addolorata di Biancavilla, che fu portata alla luce grazie alla trasmissione Mediaset de “Le Iene” ed al coraggio di due fratelli Luca e Giuseppe Arena titolari di una agenzia funebre biancavillese, divenuti poi testimoni di giustizia per questa ed altre importanti operazioni delle forze dell’ordine legate alla mafia che opera tra Biancavilla ed Adrano. Oltre a Garofalo, è sotto processo con rito abbreviato anche un secondo complice, Agatino Scalisi, anch’egli di Adrano, accusato di un omicidio e per il quale è attesa la sentenza. In caso di condanna, Scalisi potrà però usufruire delle sconto di pena pari ad un terzo.

Particolari orrendi, quelli raccontati dai testimoni all’interno delle diverse puntate del format Mediaset dedicato a questa vicenda, che si consumavano sull’ambulanza di proprietà della stessa agenzia funebre che sarebbe stata “requisita” dalla mafia locale per portare avanti un vero e proprio “business plane” della morte che non aveva nulla di umano.  Ambulanza degli orrori che stazionava spesso all’interno o in prossimità dell’ospedale Maria Santissima Addolorata di Biancavilla sotto gli occhi di tutti. Una spietatezza a tratti cinica, quella che i due  avrebbero portato avanti per anni, nei confronti di chi aveva avuto la sfortuna di capitare su quella maledetta “portantina della morte”.

Un trasporto di un defunto, avrebbe infatti fruttato fino a 300 euro, anziché i classici 30-50 euro previsti per una normale dimissione. L’ordine, dunque, sarebbe stato solo uno, ovvero quello di “uccidere”. Una sorta di dolce morte che veniva praticata con 3, 4, 5 iniezioni di aria in vena nel tragitto tra l’ospedale e la casa del paziente, dove quest’ultimo arrivava privo di vita. E se qualche parente si chiedeva come fosse sopraggiunta la morte in pochi minuti, la risposta dei barellieri era sempre la stessa: “Ma non gliel’ha detto il dottore che era grave?”. Ma se le iniezioni di aria non fossero state sufficienti a far morire il paziente trasportato, i due avrebbero “finito” l’anziano soffocandolo con un cuscino fino a provocarne la morte.

 

Tags: ambulanza della morteambulanza morteBiancavilladavide garofalo
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo predente

Biancavilla. Svelata epigrafe dedicata a Gerardo Sangiorgio. Liliana Segre invia un messaggio

Articolo Successivo

Paternò. Incidente mortale nella notte in via Giovanni Verga

Luca Crispi

Luca Crispi

Giornalista pubblicista dal 2018, laureato in Economia Aziendale, ha sviluppato ed accresciuto la propria formazione professionale all'interno del mondo multimediale del giornalismo online. Predilige trattare argomenti di cronaca, politica e attualità

Articolo Successivo
Paternò. Incidente mortale nella notte in via Giovanni Verga

Paternò. Incidente mortale nella notte in via Giovanni Verga

Adrano. Spaccio eroina e di cocaina, arrestato 27enne

Adrano. Denunciate 5 donne per furto di acqua

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Ultime Notizie

Viagrande. Al via il convegno “IL VULCANO, IL MARE…LA PEDIATRIA”

Viagrande. Al via il convegno “IL VULCANO, IL MARE…LA PEDIATRIA”

4 giorni fa
Il Campione Siciliano Luca Lombardo sbarca su Prime Video con “L’arte delle otto mani”

Il Campione Siciliano Luca Lombardo sbarca su Prime Video con “L’arte delle otto mani”

4 giorni fa
Biancavilla. I Carabinieri portano gli auguri di Pasqua ai piccoli pazienti dell’ospedale

Biancavilla. I Carabinieri portano gli auguri di Pasqua ai piccoli pazienti dell’ospedale

4 giorni fa
I ragazzi di “Passodopopasso” in stage-lavoro in Spagna

I ragazzi di “Passodopopasso” in stage-lavoro in Spagna

1 settimana fa
Il Fatto Siciliano

Testata giornalistica online e stampata.
Registrazione Tribunale di Catania
n.cronol. 142/2023 del 23/11/23 RG n.4552/2023

Editore:
Giuseppe Cantarella
Via G.D’Annunzio, 42
Biancavilla (CT)

Comunicati stampa su:
[email protected]

Info:
3275674610 – Giuseppe Cantarella Editore
[email protected]

Lettere alla redazione

Lettere alla Redazione

Sicilia. Scuole con i riscaldamenti ancora in corso di sistemazione

30 Novembre 2023
Biancavilla

Biancavilla. Ingiulla, Prg: «Penalizzati i non “abusivi”»

18 Gennaio 2021
Biancavilla

Biancavilla. Prg approvato, adesso urgono le correzioni

21 Dicembre 2020
  • Dichiarazione sulla privacy (UE)

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting