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Home » Adrano » Arezzo, infermiere adranita salva un 35enne in arresto cardiaco

Arezzo, infermiere adranita salva un 35enne in arresto cardiaco

Un dramma a lieto fine, l'angelo custode è il 30enne Giuseppe Sergi

Federica Zammataro Di Federica Zammataro
2 Luglio 2026
in Adrano
Tempo di lettura:2 minuti di lettura
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Arezzo,  infermiere adranita  salva un 35enne in arresto cardiaco
Facebook

Un pomeriggio di relax si è trasformato in un incubo, fortunatamente sventato grazie al sangue freddo e alla prontezza di chi si trovava sul posto. Un uomo di 35 anni, Lele, ha accusato un improvviso malore mentre era in acqua in una piscina di Arezzo, rischiando di annegare sotto gli occhi dei presenti. Le grida d’aiuto dell’accompagnatrice hanno immediatamente attivato i soccorsi. I bagnini hanno recuperato il giovane dall’acqua, portandolo a bordo vasca cianotico e in pieno arresto cardiaco. In quel momento cruciale, sul confine sottile tra la vita e la morte, è intervenuto Giuseppe Sergi, un infermiere professionista di 30 anni originario di Adrano, in servizio al blocco operatorio del San Giuseppe Hospital. Sergi, che si trovava in piscina per riposarsi dopo il turno di lavoro, ha iniziato subito il massaggio cardiopolmonare insieme a uno dei bagnini. Dopo lunghissimi minuti di manovre rianimatorie, il cuore del 35enne ha ripreso il ritmo e la frequenza. Poco dopo, i sanitari del 118 sono giunti sul posto e hanno trasportato il paziente d’urgenza all’ospedale di Careggi in condizioni serie. La fine dell’incubo è arrivata tre giorni più tardi. Con un post su Facebook, la sorella del giovane ha diffuso la notizia tanto attesa: Lele è uscito dal coma, ha ripreso a respirare autonomamente e ha riconosciuto i propri familiari. La famiglia ha espresso una profonda gratitudine verso tutti coloro che si sono mobilitati per salvargli la vita.

Nonostante il gesto provvidenziale, Giuseppe Sergi ha commentato l’accaduto con grande umiltà:

“Ho fatto solo il mio dovere, sono un infermiere e ho messo a frutto la mia professione. Sapere che il giovane si è risvegliato mi procura una grande emozione”.

Il comportamento esemplare dell’operatore sanitario ha ricevuto il plauso pubblico dell’Opi (Ordine delle Professioni Infermieristiche) di Arezzo. Il presidente Giovanni Grasso ha voluto ringraziare ufficialmente Sergi, sottolineando come la sua tempestività e il suo sangue freddo rappresentino un esempio concreto dei valori della professione: presenza, competenza e capacità di fare la differenza quando ogni secondo conta.

 

Tags: Adranoarresto cardiacogiuseppe sergisalvataggio
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