È scattata la denuncia a piede libero per diffamazione a mezzo stampa nei confronti dei presunti responsabili del raid di volantini offensivi contro il sindaco Caputo, avvenuto la notte del 30 giugno scorso. I fogli cartacei distribuiti in quell’occasione accusavano il primo cittadino di aver beneficiato di presunti favoritismi da parte di importanti esponenti politici di Melilli e Belpasso.
A incastrare i membri della banda – un gruppo composto da almeno quattro persone – sono state le immagini delle telecamere di sorveglianza stradale incrociate con i video consegnati spontaneamente da diversi cittadini. I Carabinieri della Stazione di Belpasso hanno così potuto mappare gli spostamenti dei sospettati, che si muovevano al buio tra il centro storico e la zona di Piano Tavola a bordo di un’auto e di uno scooter.
Sebbene i militari mantengano il massimo riserbo, l’orientamento della Procura sembra escludere l’ipotesi di un banale atto vandalico. Si fa strada, invece, il sospetto di un disegno studiato a tavolino e guidato da una regia occulta con il preciso scopo di minare la reputazione e la credibilità istituzionale del sindaco. Nel frattempo, i controlli continuano: sono infatti in corso analisi tecniche sui volantini per identificare anche chi si è occupato della loro stampa materiale.





