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Home » Biancavilla » Biancavilla. Fase finale per l’iter autorizzativo dell’impianto di biodigestione dei rifiuti organici

Biancavilla. Fase finale per l’iter autorizzativo dell’impianto di biodigestione dei rifiuti organici

L'impianto sarà realizzato dalla CH4 Energy a Piano Rinazze. La Soprintendenza, ha accertato la totale assenza di vincoli

redazione Di redazione
25 Maggio 2021
in Attualità, Biancavilla
Tempo di lettura:3 minuti di lettura
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Biancavilla. Fase finale per l’iter autorizzativo dell’impianto di biodigestione dei rifiuti organici
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È nella fase finale del suo iter autorizzativo – avviato ormai quattro anni fa – il progetto di realizzazione a Biancavilla di un impianto di produzione di biometano rinnovabile e compost di qualità derivante da digestione anaerobica della Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani (FORSU).
L’impianto, che sarà realizzato dalla società CH4 Energy, interamente appartenente al Gruppo Asja, non tratterà in alcun modo rifiuti indifferenziati né rifiuti speciali e non brucerà alcunché. Un impianto di biometano da rifiuti organici – utile sottolinearlo per i non addetti ai lavori – non è un termovalorizzatore.

Questa tipologia di impianti costituisce oggi la più avanzata e sostenibile tecnologia per trattare i rifiuti organici dalla raccolta differenziata. Sempre più spesso le associazioni ambientaliste più attente e sensibili al tema, tra esse in particolare Legambiente, esprimono apprezzamento per impianti del genere e considerano la produzione di biometano e compost una opportunità per l’ecosistema e i territori. Il processo anaerobico, infatti, è un processo sostenibile che non inquina e non produce emissioni in atmosfera. La sua essenza: trasformare i rifiuti in risorsa. La stessa agricoltura locale ne trae un beneficio dall’utilizzo di un compost biologico di qualità totalmente naturale.

Al progetto iniziale dell’impianto sono stati apportati alcuni adeguamenti che vanno incontro anche alle osservazioni mosse dal Comune di Biancavilla. A seguito dei rilievi della Soprintendenza ai Beni Culturali di Catania e del Comune di Biancavilla, in riferimento all’esistenza di un vincolo paesaggistico (in verità sorto soltanto dopo che la società aveva presentato l’istanza), è stato adeguato il progetto originario. Accolte in toto le indicazioni della Soprintendenza: ora l’impianto ricade interamente in un’area non interessata da alcun vincolo.

La Soprintendenza, con una nota ufficiale del 20 maggio 2021, rivedendo la propria posizione, ha accertato la totale assenza di vincoli, rimuovendo l’ostacolo alla realizzazione del progetto. L’adeguamento inoltre ha permesso di aumentare ancora di più la distanza dal centro abitato di Biancavilla (distanza già considerata dalle autorità ambientali, adeguata e conforme alle norme). Le matrici organiche trattate dall’impianto sono costituite esclusivamente dalla FORSU, cioè il cosiddetto “umido” derivante dalla raccolta differenziata di famiglie, aziende agricole e commerciali, e dagli sfalci di potatura da verde pubblico o da attività agricole.

L’impianto non tratterà in alcun modo rifiuti indifferenziati né rifiuti speciali. Il Gruppo Asja, considerata la particolare vocazione agricola del territorio nel quale sorgerà l’impianto, ritiene che ciò possa costituire una importante occasione di integrazione, anche in ragione della compatibilità e complementarità dell’impianto con l’attività agricola circostante.

Il processo di biodigestione anaerobica e la successiva biostabilizzazione aerobica assicurano la produzione di Compost Biologico di Qualità certificato che potrà avere il suo maggiore (se non addirittura esclusivo) utilizzo proprio a favore dell’agricoltura locale. Il compost presenta elevate proprietà fertilizzanti, conservando il contenuto degli elementi nutrizionali per la crescita delle piante (azoto, fosforo, potassio).

Il Gruppo Asja ha realizzato e sta realizzando in Italia (Umbria, Lazio, Lombardia, Piemonte, Sicilia) altri impianti simili a quello in progetto nel territorio di Biancavilla. Il Gruppo Asja è noto per aver maturato una consolidata esperienza e professionalità sia nella costruzione che nella gestione di impianti di biogas. Per meglio comprendere e approfondire la tecnologia e l’effettivo insediamento dell’impianto nel territorio circostante, il Gruppo Asja offre la propria disponibilità a far visitare i propri impianti a chiunque fosse interessato del Comune di Biancavilla o della cittadinanza tutta.

A tal proposito, il Gruppo Asja si è già reso disponibile a coinvolgere le aziende agricole di Piano Rinazze e gli altri soggetti interessati, in una costante attività di comunicazione e informazione sulla gestione dell’impianto e sull’andamento complessivo delle relative attività. Il Gruppo Asja ha inoltre manifestato la disponibilità a concordare con il Comune di Biancavilla l’applicazione duratura nel tempo, di condizioni economiche di particolare vantaggio per il trattamento della FORSU prodotta nel territorio comunale.

Come avviene già in altri Comuni italiani, è anche possibile ipotizzare un ulteriore vantaggio per il Comune di Biancavilla che anche potrebbe percepire un introito economico, attraverso un onere applicato dalla società che gestisce l’impianto ai soggetti che conferiscono la FORSU, da destinare al Comune di Biancavilla quale beneficiario finale. Il Gruppo Asja ha chiesto un incontro all’Amministrazione Comunale di Biancavilla e ai portatori di interesse per discutere di tali temi.

Tags: BiancavillabiodigestoreCh4 Energy
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