«La storia, che porta alla cerimonia di inaugurazione dell’avvio lavori di bonifica di Monte Calvario (mai iniziati) avvenuta il 20 Febbraio 2023, è molto lunga se si pensa al mese di Settembre 2002 con l’inserimento della città di Biancavilla nei Siti di interesse Nazionale (SIN), e al mese di Luglio 2014 dove la vecchia Amministrazione aveva redatto un progetto di bonifica preliminare dall’importo complessivo di 12 milioni di euro.
Nel mese di Dicembre 2022 un’ATI (Associazione Temporanea di Imprese) composta dalla R.E.M. s.r.l. e F.lli Gentile Ambiente S.p.a, si aggiudica il contratto d’appalto per gli interventi di bonifica per un totale di € 17.424.051,36. L’ultima di queste aziende nel Marzo 2024 viene sopraggiunta da un provvedimento interdittivo Antimafia.
Il piano progettuale di bonifica consta di molte fasi, ma vorremmo rivolgere attenzione sulla fase dei lavori denominata “Esecuzione di imbrigliamento di pareti sub verticali con rete metallica in aderenza e con ancoraggi in fune d’acciaio”.
Questa fase consisterà nella perforazione dei costoni delle pareti del Monte Calvario per una superficie totale di circa 5.000 metri.
Il PSC (Piano di sicurezza e coordinamento) in questa fase, descrive il pericolo inerente la inalazione di polveri come “probabile” (vedi allegato).
Il motivo per il quale il rischio dell’inalazione di “amianto” viene sancito come probabile è per la presenza del “fog cannon abbattitore”; uno strumento che genera particelle d’acqua nebulizzate che servirebbero ad abbattere e quindi a far precipitare sul suolo le polveri contenenti “amianto”.
Da interlocuzioni con tecnici specializzati nelle bonifiche di aree contaminate, abbiamo compreso che il cannone abbattitore sembrerebbe agire ad un’altezza massima di circa 25 metri (utile ad esempio nelle fasi di spostamento degli inerti contenenti “amianto”), e quindi sembrerebbe NON essere idoneo nella fase di perforazione che verrà invece effettuata a maggiore altezza.
Sembrerebbe utile che in questa fase di perforazione, per l’abbattimento delle polveri contenenti fluoro-edenite, vengano utilizzate delle campane che riuscendo ad agire ad una determinata altezza e sul luogo delle perforazioni, emulsionerebbero le polveri con l’acqua, permettendo la fuoriuscita di “fango”.
Se quanto riportato accadesse si potrebbe rischiare di liberare nell’aria quantitativi di polveri contaminate “d’amianto” IMPRESSIONANTI!!
I lavori di bonifica devono servire a donare “Respiro” alla nostra Città già in ginocchio per l’inquinamento ambientale e che piange troppi decessi, e non a creare una Chernobyl 2.0.
Attraverso la mozione presentata dal nostro Consigliere Comunale, impegniamo il Sindaco di Biancavilla ad interloquire con il Coordinatore della Sicurezza per porre attenzione su questa fase della bonifica.
Biancavilla, 17/06/2024 – Il Segretario Ing. Giuseppe Pappalardo».









