Un nuovo intervento nell’ambito delle attività di contrasto alla violenza di genere e di tutela delle vittime vulnerabili è stato portato a termine dai Carabinieri della Stazione di Bronte, che hanno arrestato in flagranza un uomo di 49 anni del posto, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile della violazione delle misure cautelari poste a protezione dell’ex coniuge, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.
L’episodio si inserisce nel quadro delle procedure previste dal cosiddetto “Codice Rosso”, il sistema normativo introdotto per garantire una risposta rapida e prioritaria ai casi di violenza domestica e di genere. Si tratta del percorso giudiziario e operativo che accelera l’intervento delle Forze dell’Ordine e dell’Autorità Giudiziaria nei casi di maltrattamenti, atti persecutori, violenza sessuale e violazione di provvedimenti di protezione, con l’obiettivo di assicurare un’immediata tutela alle persone offese e prevenire escalation di condotte violente.
In provincia di Catania, tale modello di intervento si traduce in una rete operativa che vede impegnati quotidianamente Arma dei Carabinieri, magistratura e servizi territoriali, con procedure di intervento immediato nei casi segnalati come ad alto rischio.
In questo contesto si colloca l’intervento eseguito a Bronte, dove i militari dell’Arma sono intervenuti a seguito della richiesta di aiuto di una 47enne che ha segnalato la presenza dell’ex coniuge, non convivente, nei pressi della propria abitazione, nonostante nei suoi confronti fosse già in vigore un provvedimento di divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati, emesso pochi giorni prima dall’Autorità Giudiziaria.
Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, l’uomo avrebbe inseguito la donna in auto nel corso della mattinata, tentando di avvicinarla fino sotto casa. La vittima sarebbe riuscita a sottrarsi al contatto e a chiedere tempestivamente l’intervento dei Carabinieri che, giunti rapidamente sul posto, hanno intercettato l’uomo e lo hanno bloccato, procedendo all’arresto in flagranza.
Alla donna sono state immediatamente fornite tutte le informazioni previste dalla normativa a tutela delle vittime di violenza domestica, compresi i diritti di assistenza e protezione previsti dall’ordinamento.
Sulla base degli indizi raccolti, da verificare in sede giurisdizionale, il 49enne è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Catania Piazza Lanza.




