Oltre 1500 presenze, tra giovani studenti e rappresentanti delle associazioni locali, ha invaso questa mattina le strade di Paternò. L’occasione è stata la manifestazione pubblica “La memoria rende liberi-Insieme per la legalità”, un’iniziativa interamente dedicata alla cultura del rispetto delle regole, al ricordo attivo, delle vittime innocenti delle mafie.
L’evento è stato promosso dalla Commissione straordinaria del Comune di Paternò, che ha lavorato in stretta sinergia con il CSVE (Centro di Servizio per il Volontariato Etneo), la Cooperativa Libera Terra “Beppe Montana” e numerosi enti del Terzo Settore radicati sul territorio.
Il lungo serpentone della legalità è partito da Piazza della Regione, snodandosi inizialmente lungo via Emanuele Bellia e via G.B. Nicolosi. Dopo una prima sosta in Piazza Regina Margherita, i partecipanti hanno attraversato via Vittorio Emanuele per raggiungere Piazza Indipendenza, dove si è tenuto un primo momento di raccoglimento e stazionamento.
La marcia è poi ripresa con entusiasmo, toccando Corso Italia, Largo Assisi e via del Convento, per concludersi infine nella cornice del Parco del Sole.
Proprio al Parco del Sole si è svolto il momento clou e conclusivo della mattinata, con le note e parole in sottofondo del brano iconico “Chi gliel’ha fatto fare” del cantautore paternese Maurizio Musumeci – Dinastia. Spazio quindi alla voce dei più giovani, con i contributi appassionati dei baby sindaci del territorio e la presentazione dei lavori e delle riflessioni sul tema della legalità realizzati nelle scorse settimane tra i banchi di scuola.
Una risposta forte e collettiva che dimostra come la memoria e l’impegno civile siano valori più vivi che mai nella comunità paternese, nonostante le tristi vicissitudini che lo ritraggono comem “comune sciolto per mafia”.




