Un cambio al vertice nel segno della continuità operativa e della vicinanza istituzionale al territorio etneo. Dopo tre anni intensi di mandato, il Generale di Brigata Salvatore Altavilla lascia la guida del Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania per trasferirsi a Roma, dove ad attenderlo c’è un prestigioso incarico. A raccogliere il testimone alla guida dell’Arma etnea sarà il Colonnello Nicola Ferrucci, in arrivo dal 13º Reggimento “Friuli Venezia Giulia” di Gorizia. La presentazione ufficiale del nuovo Comandante si terrà martedì 22 settembre.
Il bilancio: tre anni di contrasto alla criminalità organizzata
Ripercorrendo il percorso tracciato dal suo insediamento, il Generale Altavilla ha sottolineato la complessità e la frequenza delle sfide affrontate sul fronte operativo:
“Tre anni sono passati dal mio insediamento a Catania. Sono stati tre anni intensi, tre anni di impegno sul fronte operativo e sul fronte del contrasto alla criminalità organizzata. Una criminalità che continua a imperversare, che non esita a incidere sul territorio e sulle comunità, facendo ricorso alle armi e al traffico di droga come una delle fonti di approvvigionamento economico più importanti”.
Tuttavia, l’ufficiale ha evidenziato un segnale positivo e incoraggiante maturato all’interno del tessuto sociale: la risposta delle comunità locali tende a essere sempre meno favorevole di fronte al dilagare dei fenomeni mafiosi, dimostrando un progressivo cambio di passo nella sensibilità dei cittadini.
“Il Carabiniere è parte integrante della comunità”
Ampio spazio è stato dedicato alla missione sociale e alla presenza capillare dei Carabinieri sul territorio. Superando il classico concetto del Carabiniere inteso meramente come risorsa o “patrimonio”, Altavilla ha voluto rimarcare un legame ancora più profondo:
“Un vecchio slogan sempre attuale recitava che il carabiniere è patrimonio delle comunità. Io mi sento di dire che è qualcosa di più: è parte delle comunità, perché vive nelle comunità e opera per il loro bene, interpretandone i bisogni e le necessità quotidiane”.
Una visione positiva sul futuro di Catania
Nel congedarsi dalla città, il Generale ha espresso parole di vivo apprezzamento per la vitalità di Catania, invitando la cittadinanza a guardare al futuro con fiducia e spirito costruttivo, anche rispetto alle trasformazioni urbane in corso:
“Lascio una città effervescente come sempre, nella quale le iniziative non finiscono mai. Ci sono numerosi cantieri aperti che non vanno visti come motivo di disagio, ma come occasioni di riqualificazione e abbellimento di una città che merita il meglio, perché ha risorse straordinarie che vanno valorizzate.”





