La Guardia di Finanza sta eseguendo 15 ordinanze di custodia cautelare in carcere nell’ambito di un’importante operazione antidroga coordinata dalla Procura di Catania. Gli arresti sono in corso nelle province di Catania, Cosenza, Lecce, Prato, Reggio Calabria, Siracusa e a Malta, grazie anche a un mandato di cattura europeo.
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, minacce e detenzione illegale di armi da fuoco. Per alcuni sono state riconosciute le aggravanti della dimensione transnazionale del traffico e dell’agevolazione mafiosa nei confronti dei clan Cappello-Bonaccorsi di Catania e Santa Panagia di Siracusa.
Per altri 13 indagati la Direzione Distrettuale Antimafia ha chiesto misure restrittive, che saranno valutate dal Gip dopo l’interrogatorio di garanzia.
Contestualmente, i finanzieri hanno eseguito un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 700 mila euro.
L’operazione, denominata “Abisso”, è stata condotta dalle unità specializzate del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Gruppo Investigativo Centralizzato sull’Antidroga (GICO). Le indagini si sono avvalse di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, videosorveglianza, acquisizione di dati e attività di osservazione.
Secondo l’accusa, il gruppo operava con piena consapevolezza di sostenere l’associazione mafiosa Cappello-Bonaccorsi e riforniva di droga il gruppo Borgata del clan Santa Panagia di Siracusa, utilizzando anche il carcere come base per organizzare l’attività illecita.
Nel corso delle indagini sono stati sequestrati in più fasi circa 25 chilogrammi di stupefacenti (cocaina, hashish e marijuana), che hanno portato all’arresto in flagranza di quattro persone.
Gli accertamenti hanno inoltre rivelato il coinvolgimento dell’organizzazione in un tentativo di recuperare in mare, al largo delle coste catanesi, un ingente carico di circa due tonnellate di cocaina commissionato da esponenti delle aree di Locri e Siderno per poi trasferirlo in Calabria. Il carico, tuttavia, era già stato individuato e sequestrato dalla Guardia di Finanza di Catania.




