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Home » Catania » Catania, operazione “Doks”: duro colpo al clan Santapaola

Catania, operazione “Doks”: duro colpo al clan Santapaola

redazione Di redazione
4 Luglio 2017
in Catania, Cronaca
Tempo di lettura:5 minuti di lettura
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Catania, operazione “Doks”: duro colpo al clan Santapaola
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Estorsioni e droga: 54 ordinanze per affiliati alla cosca nel quartiere di San Giovanni Galermo a nord del capoluogo

Duro colpo della DDA di Catania al clan Santapaola-Ercolano e in particolare al gruppo di San Giovanni Galermo. Nel corso della notte è scattato un blitz, denominato “Doks”, per dare esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica, dal Gip presso il Tribunale di Catania nei confronti di 54 soggetti indagati, di cui 40 in carcere e 14 posti agli arresti domiciliari.
Il provvedimento è stato eseguito da oltre duecento Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati (Compagnia di Intervento Operativo del XII Battaglione “Sicilia”, Nuclei Cinofili ed Elicotteri), su tutto il territorio nazionale, ed ha riguardato figure apicali e semplici affiliati della cosca, responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, estorsione, traffico di stupefacenti, rapina.

L’indagine, condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Gravina di Catania dal 2014 al 2016 mediante attività tecniche e dinamiche, ulteriormente riscontrate da dichiarazioni di collaboratori di giustizia, è stata avviata sulla base di intercettazioni emerse da un procedimento in corso per associazione per delinquere finalizzata alle estorsioni.
Nello specifico, il 15 maggio 2013 è emerso che, per cause legate a conflittualità  interne conseguenti all’acquisizione della leadership in seno al “gruppo”  mafioso di San Giovanni Galermo, gli indagati Vincenzo Mirenda, suo fratello Arturo ed un altro soggetto,  si erano posti alla ricerca di Vittorio Benito Fiorenza per eliminarlo, tanto che, non trovandolo, si recavano presso la sua abitazione ove minacciavano con una pistola i suoi familiari e le persone a lui vicine.
A seguito del grave episodio si avviava una complessa attività tecnica sui fratelli Mirenda, Arturo e Vincenzo che consentiva di far piena luce anche sulle condotte criminali di un articolato gruppo di spacciatori che, capeggiati da Alessandro Palermo, si occupavano dell’acquisto di cospicue quantità di stupefacente da destinare sulle piazze dei comuni dell’hinterland nord della provincia per il tramite di pusher locali.

Le intercettazioni ambientali consentivano di appurare come l’alternanza delle figure di vertice, inevitabile a seguito degli arresti che si susseguivano, portava gli affiliati a porsi immediatamente alle dipendenze del nuovo responsabile, come nel caso di Francesco Lucio Motta, il quale,  dopo l’arresto di Vincenzo Guzzetta, detto “Enzo il biondo”, si poneva prima agli ordini di Salvatore Fiore “Turi ciuri” e, dopo l’arresto di questi, alle dipendenze di Salvatore Gurreri, detto “il puffo”, ed infine dell’ultimo responsabile del gruppo di San Giovanni Galermo individuato nel corso delle indagini, ovvero Vincenzo Mirenda, detto “Enzo patata”.
Salvatore Fiore risultava figura di spicco in seno al clan mafioso di riferimento, anche dopo il suo arresto avvenuto nel mese di Aprile 2013 (operazione Fiori Bianchi 2) come emergeva dal fatto che, a seguito degli attriti tra i due fratelli MIrenda, Arturo e Vincenzo, su chi dovesse assumere la leadership del gruppo mafioso, il primo per tentare di scalzare il fratello Vincenzo ed avere una posizione di rilievo nel gruppo cercava proprio l’appoggio di Salvatore Fiore, per il tramite della moglie di questi, che fungeva da messaggera durante i colloqui in carcere.

Su tali basi, a partire dal febbraio 2014, l’indagine consentiva di accertare la responsabilità degli indagati in relazione all’appartenenza al “gruppo” della famiglia di Cosa Nostra catanese operante nel quartiere popolare di San Giovanni Galermo, inizialmente capeggiata da Salvatore Gurrieri, il quale pur essendo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari dirigeva le attività illecite grazie ai fratelli Mirenda, Vincenzo, Arturo ed Angelo. Dalle articolate indagini emergeva la struttura del gruppo, le posizioni di vertice ed i ruoli degli affiliati nell’ambito del sodalizio malavitoso, e veniva anche ricostruito l’ingente volume di affari illegali del clan nei settori delle estorsioni e rapine ai danni di imprenditori e commercianti, e del traffico di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa consentiva di trarre in arresto in flagranza di reato 17 persone per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Una persona è ricercata.

GLI ARRESTATI

BUTTAFUOCO DOMENICO
VIZZINI MASSIMO
VARONCELLI ANGELO
SQUILLACI DAMIANO SALVATORE
SPATARO CORRADO
SAVOCA ANTONINO
RUSSO MARIO
RUSSO ANTONINO
PRIVITERA FRANCESCO
PALERMO SALVATORE
PALERMO CARMELO
MUSUMECI DOMENICO
MUSUMECI DESIREE
MUSUMECI CORIN
MOTTA FRANCESCO LUCIO
MIRENDA VINCENZO
MIRENDA ARTURO
MIRENDA ANGELO
MAZZARINO ANDREA
MANTARRO SALVATORE
MANGANO ANTONIO
LO RE SALVATORE
LEOTTA SILVANA
LA MANNA Alessio
IUCULANO FRANCESCO
GURRIERI SALVATORE
GUGLIELMINO MARIO
GIGANTINI GIUSEPPE
FURNO’ FRANCESCO
FLORIO VINCENZO
FLORIO ANDREA
FIORENZA VITTORIO BENITO
FIORE SALVATORE
DIOLOSA’ Mario
DI MAURO VINCENZO
COSENTINO ANTONINO
CORALLO ANDREA NICOLO’
CALTABIANO SALVATORE
CALTABIANO NUNZIO
CALABRETTA MARIO MAURIZIO
CALABRETTA CLAUDIO
BUTTAFUOCO DOMENICO
BUTTAFUOCO DANIELE
BULLA ALFREDO
AIELLO GIOSUÈ
AIELLO DIEGO
AIELLO CLAUDIO PIETRO ANTONIO
STRANO NICOLA
RAMPULLA SAVERIO
PALERMO ALESSANDRO
GIUFFRIDA ARMANDO
GIUFFRIDA ANTONINO
FRENI GIORGIO

ELENCO DELLE PERSONE COLPITE DALL’ ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE NELL’OPERAZIONE “DOKS” DEL 4 LUGLIO 2017

  • AIELLO Giosuè Michele, classe 1993;
  • BUTTAFUOCO Domenico, classe 1978;
  • CALABRETTA Mario Maurizio, classe 1988;
  • CORALLO Andrea Nicolò, classe 1982;
  • DIOLOSA’ Mario, classe 1975;
  • FIORE Salvatore, classe 1967;
  • FLORIO Andrea, classe 1995;
  • FRENI Giorgio, classe 1965;
  • FURNO’ Francesco, classe 1988;
  • GIGANTINI Vincenzo, classe 1967;
  • GIUFFRIDA Armando, classe 1980;
  • IUCULANO Francesco, classe 1986;
  • LEOTTA Silvana, classe 1976;
  • LO RE Salvatore, classe 1987;
  • MANTARRO Salvatore, classe 1965;
  • MIRENDA Angelo, classe 1964;
  • MIRENDA Arturo, classe 1961;
  • MOTTA Francesco Lucio, classe 1986;
  • MUSUMECI Corin, classe 1995;
  • MUSUMECI Desiree, classe 1989;
  • MUSUMECI Domenico, classe 1969;
  • PALERMO Carmelo, classe 1957;
  • PALERMO Salvatore Fabio Valentino, classe 1979;
  • PONZO Salvatore, classe 1986;
  • RAMPULLA Saverio, classe 1986;
  • RUSSO Mario, classe 1973;
  • SAVOCA Antonino, classe 1990;
  • SPATARO Corrado, classe 1983;
  • SQUILLACI Damiano Salvatore, classe 1993;
  • STRANO Nicola, classe 1964;

SOTTOPOSTI AGLI ARRESTI DOMICILIARI

  • AIELLO Diego, classe 1995;
  • BULLA Alfredo, classe 1984;
  • LA MANNA Alessio, classe 1988;
  • GIUFFRIDA Antonino, classe 1963;
  • COSENTINO Antonino, classe 1979;
  • FLORIO Vincenzo, classe 1977;
  • MIRENDA Vincenzo, classe 1973;
  • PALERMO Alessandro, classe 1975;
  • CALTABIANO Salvatore, classe 1976;
  • RUSSO Antonino, classe 1989;

GIÀ DETENUTI

  • AIELLO Claudio Pietro Antonio, classe 1986;
  • BUTTAFUOCO Daniele, classe 1988;
  • CALABRETTA Claudio, classe 1964;
  • CALTABIANO Nunzio, classe 1969;
  • FIORENZA Vittorio Benito, classe /1981;
  • DI MAURO Vincenzo, classe 1979;
  • VIZZINI Massimo, classe 1973;
  • GUGLIELMINO Mario, classe 1967;
  • GURRIERI Salvatore, classe 1973;
  • PRIVITERA Francesco, classe 1993;
  • VARONCELLI Angelo, classe 1970;

 AFFIDAMENTO IN PROVA AI SERVIZI SOCIALI ED OBBLIGO DI DIMORA 

  • MAZZARINO Andrea, classe 1987;
  • MANGANO Antonio, classe 1977.

 

 

Tags: antimafiaarresticarabinieriCataniaclancoscain evidenzamafiaoperazionesantapaola
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