Il Fatto Siciliano
domenica, 26 Aprile, 2026
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Il Fatto Siciliano
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati

Home » Cronaca » Confiscato il patrimonio di Giuseppe Guglielmino, l’imprenditore vicino ai “Cappello”

Confiscato il patrimonio di Giuseppe Guglielmino, l’imprenditore vicino ai “Cappello”

redazione Di redazione
20 Giugno 2019
in Cronaca, Provincia
Tempo di lettura:3 minuti di lettura
A A
Confiscato il patrimonio di Giuseppe Guglielmino, l’imprenditore vicino ai “Cappello”
Facebook

Nel provvedimento anche le società di raccolta rifiuti di Belpasso e Motta Sant’Anastasia

Nei giorni scorsi, il Tribunale di Catania – Ufficio Misure di Prevenzione – ha disposto la confisca di beni all’imprenditore Giuseppe Guglielmino, pregiudicato attualmente detenuto, vicino al clan mafioso del boss detenuto, in regime di 41bis, Turi Cappello. Si tratta di beni immobili, mobili registrati, società di capitali, imprese individuali e rapporti finanziari, intestati ai familiari più vicini e a terzi estranei, ma tutti riconducibili a Guglielmino. I beni confiscati erano stati già oggetto di sequestro eseguito dalla Questura di Catania nell’agosto 2017, in applicazione di una misura del Tribunale di prevenzione, frutto di un’attività investigativa condotta nel 2017 da un gruppo integrato di personale della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile che, il 15 maggio 2017, la sottopose al Questore di Catania.

La confisca ha riguardato:

la totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società GEO AMBIENTE S.R.L., con sede legale in Belpasso (CT) e due sedi secondarie site nella provincia di Cosenza: Belvedere Marittimo (CS)  e  Sangineto (CS);
la totalità dei beni aziendali e strumentali dell’Impresa individuale CONSULTING BUSINESS DI Giuseppe Guglielmino, con sede legale in San Gregorio di Catania;
la totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società CLEAN UP S.R.L., con sede legale in Motta Sant’Anastasia (CT);
la totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società ECO LOGISTICA S.R.L.  con sede legale in Aci Sant’Antonio (CT);
la totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società  ECO BUSINESS S.R.L., con sede in Siracusa, e sede secondaria a Belpasso (CT);
la totalità delle quote ed intero patrimonio aziendale della società WORK UNIFORM S.R.L., con sede legale Catania (CT).

Oltre al patrimonio aziendale, Guglielmino aveva investito anche in immobili, anch’essi passati nella piena proprietà dello Stato, essendo stati confiscate quattro unità immobiliari a Catania, due a Fiumefreddo di Sicilia (CT) e uno a Bronte (CT).
La cosca Cappello aveva a disposizione un nutrito e variegato parco veicolare, anch’esso confiscato: un’Audi S3 1.8 Turbo, due Daimler Chrysler, un’Alfa Romeo, una Mercedes, una Fiat Uno, due autocarri (Peugeot e Fiat), un autocarro Unic 190 e due Fiat 500
Il valore complessivo dei beni sequestrati, stimato in circa 12 milioni di euro, sarà, da adesso, gestito da un Amministratore Giudiziario.

Le indagini hanno delineato la figura di Guglielmino, imprenditore del settore ecologico, ritenuto soggetto socialmente pericoloso e abitualmente dedito a traffici illeciti, organico al clan “Cappello”, distintosi per la capacità di inserirsi in vari settori dell’economia, in specie nel delicato settore raccolta e trattamento dei rifiuti, con appalti in diversi comuni siciliani, nonché in territorio campano e calabro, ottenuti grazie all’appoggio del clan, che poteva a sua volta contare sull’interessamento delle “famiglie” alleate operanti in quei territori.

Inoltre, attraverso il reimpiego di denaro provento delle attività illecite, Giuseppe Guglielmino era attivo nell’acquisto di beni e nella costituzione di imprese commerciali a lui riconducibili e con ciò procurando maggiori arricchimenti illeciti al clan e a se stesso. Le aziende così create rappresentano un vero e proprio pericolo per l’economia del territorio su cui insistono, poiché rappresentano una minaccia per la corretta concorrenza di settore, escludendo i competitors col potere economico e con la diretta o indiretta intimidazione.

Inoltre, essendo principalmente finalizzate al reimpiego del denaro proveniente da traffici illeciti, l’interesse nel mantenimento delle aziende – e, quindi, dei livelli occupazionali che da essa derivano – è direttamente connesso all’attività criminale, rappresentando un aspetto altamente aleatorio per l’assetto economico e sociale del territorio su cui incidono. Sequestro e confisca sono frutto dell’osservazione, da parte degli inquirenti, della posizione di Guglielmino, che mostrava una sproporzione tra i redditi formalmente dichiarati e i beni acquisiti nel tempo, verificata anche la disponibilità diretta ed indiretta, nelle sue mani, dei beni confiscati.

Tags: Belpassoclan cappelloconfiscagiuseppe guglielminomafiaMotta Sant'AnastasiapatrimonioPoliziatribunaleturi cappello
CondividiTweetInviaCondividi
Articolo predente

Paternò. “Falsi braccianti”, Carabinieri acquisiscono fascicoli all’Inps

Articolo Successivo

Al via la maturità: parlano gli studenti del “Verga” di Adrano

redazione

redazione

Yvii24, l’informazione delle terre dell’Etna. Per contattarci: [email protected] - tel.: 392 342 03 81

Articolo Successivo
Al via la maturità: parlano gli studenti del “Verga” di Adrano

Al via la maturità: parlano gli studenti del "Verga" di Adrano

Paternò. Nuovi ritrovamenti archeologici, presto una pubblicazione di SiciliAntica

Paternò. Nuovi ritrovamenti archeologici, presto una pubblicazione di SiciliAntica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Ultime Notizie

Ismaele La Vardera fa tappa ad Adrano, con il tour “UNOXUNO”

Ismaele La Vardera fa tappa ad Adrano, con il tour “UNOXUNO”

2 settimane fa
Fuori l’album di Zapato “Un vecchio giubbotto di pelle”

Fuori l’album di Zapato “Un vecchio giubbotto di pelle”

3 settimane fa
Viagrande. Al via il convegno “IL VULCANO, IL MARE…LA PEDIATRIA”

Viagrande. Al via il convegno “IL VULCANO, IL MARE…LA PEDIATRIA”

3 settimane fa
Il Campione Siciliano Luca Lombardo sbarca su Prime Video con “L’arte delle otto mani”

Il Campione Siciliano Luca Lombardo sbarca su Prime Video con “L’arte delle otto mani”

3 settimane fa
Il Fatto Siciliano

Testata giornalistica online e stampata.
Registrazione Tribunale di Catania
n.cronol. 142/2023 del 23/11/23 RG n.4552/2023

Editore:
Giuseppe Cantarella
Via G.D’Annunzio, 42
Biancavilla (CT)

Comunicati stampa su:
[email protected]

Info:
3275674610 – Giuseppe Cantarella Editore
[email protected]

Lettere alla redazione

Lettere alla Redazione

Sicilia. Scuole con i riscaldamenti ancora in corso di sistemazione

30 Novembre 2023
Biancavilla

Biancavilla. Ingiulla, Prg: «Penalizzati i non “abusivi”»

18 Gennaio 2021
Biancavilla

Biancavilla. Prg approvato, adesso urgono le correzioni

21 Dicembre 2020
  • Dichiarazione sulla privacy (UE)

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Attualità
  • Ambiente
  • Cultura
  • Sport
    • Calcio
    • Altri sport
  • Rubriche
    • Opinioni
    • Dillo a Yvii24
    • Quel che le donne dicono
    • Clandestino
    • CittAccessibile
  • Città
    • Adrano
    • Belpasso
    • Biancavilla
    • Paternò
    • Ragalna
    • Misterbianco
    • Motta Sant’Anastasia
    • Santa Maria di Licodia
    • Catania
    • Provincia

© Copyright 2023 Il Fatto Siciliano - Tutti i diritti riservati · Realizzazione sito e hosting